Alemanno, zitto!

«Un Berlusconi bis - dice Alfredo Biondi (Fi) - dovrebbe segnare accanto alla richiesta di discontinuità nella composizione dei ministeri anche la discontinuità delle abitudini di qualche ministro, a partire dal loquace Alemanno».

Prodi: parlerò a nome di tutti

ROMA. Una risposta inadeguata, se l’idea è quella di presentare un governo fotocopia meglio le elezioni anticipate. Il centrosinistra boccia le mosse di Berlusconi e il suo discorso al Senato. Oggi l’Unione raccoglie i segretari per valutare la situazione politica. Un problema in più sul

Le tasse alla base del «fiasco»

ROMA. Una riforma fiscale che non ha mai garantito l’incremento dei redditi delle famiglie unitamente ad una diffusa insoddisfazione per il funzionamento della sanità regionalizzata e del sistema previdenziale, sono gli elementi principali - secondo una ricerca del Censis - che hanno ori

Carlo Pecoraro

Berlusconi: mi dimetto ma farò il bis

ROMA. E alla fine Berlusconi si dimise. Dopo aver tentato di evitarlo fino all’ultimo, il Cavaliere si è arreso di fronte alle pressioni dei suoi alleati più scontenti. Dopo un breve discorso al Senato, ieri pomeriggio è salito al Quirinale e ha rimesso il suo mandato nelle mani di Ciamp

Andrea Palombi

E’ durato 1410 giorni

ROMA. E’ durato 1.410 giorni il secondo governo presieduto da Silvio Berlusconi (il primo durò circa otto mesi nel 1994). E’ un record nella storia della Repubblica. I calcoli sono fatti dal giorno del giuramento nelle mani del capo dello Stato fino alle dimissioni del governo (nel caso

Il governo vaticano verso la riconferma

CITTÀ DEL VATICANO. «E’ stato facile eleggere Ratzinger», ha svelato il cardinale Javier Lozano Barragan, messicano, rivelando al mondo anche un brindisi a base di champagne al quale il papa, astemio, non si è sottratto. Ci si chiede ora se sarà altrettanto facile rifare il governo della

«Lo conosco, sa essere machiavellico»

BERLINO. Il teologo svizzero Hans Küng ha espresso «una profonda delusione» per l’elezione di Josep Ratzinger al soglio pontificio perchè a suo avviso c’erano in conclave diversi cardinali che «sarebbero stati migliori» per l’incarico. Ma adesso, ha avvertito il teologo, «bisogna dargli