È un'invasione di fedeli
ROMA. Il colonnato del Bernini abbraccia i pellegrini che alla spicciolata raggiungono, da ieri mattina, piazza San Pietro. Sono ore di angoscia per le notizie provenienti dal Vaticano e Roma, si sta preparando ad accogliere le migliaia di fedeli. Una riunione straordinaria in Prefettura si è svolta per mettere a punto un piano per poter gestire l'afflusso straordinario previsto per le prossime ore.
I rappresentanti delle forze dell'ordine della capitale, cosi come il prefetto e il sindaco, hanno sottolineato che era doveroso incontrarsi subito per cominciare a stabilire le misure necessarie per garantire l'assistenza ai pellegrini. Secondo il prefetto Serra, in breve tempo, «via della Conciliazione non basterà più a contenere le migliaia di fedeli e servirà quindi individuare altre zone dove sistemare i pellegrini cosi come - ha aggiunto al termine dell'incontro - si dovranno allestire tende per poter garantire il riposo e l'assistenza ai fedeli». Almeno tre le tendopoli che il Comune di Roma allestirà. Due le zone individuate, una nel piazzale di Castel Sant'Angelo e l'altra al Circo Massimo.
E le prossime ore saranno anche momenti di intenso lavoro per gli uomini delle forze dell'ordine. Le elezioni regionali e il campionato di calcio (oggi c'è il delicato anticipo Lazio-Livorno) impegneranno non poco la macchina dell'ordine pubblico. Nella mattinata di ieri, il prefetto di Roma aveva espresso perplessità sull'incontro di calcio considerato particolarmente a rischio per la rivalità non solo sportiva, ma anche politica che divide le due tifoserie.
Centinaia di agenti, soprattutto in borghese, presidiano l'area del Vaticano dove sono entrati in funzione i sistemi di metal detector a largo raggio. Aumentati anche i controlli nelle stazioni ferroviarie della capitale e negli aeroporti. In piazza San Pietro sono state già predisposte transenne lungo il colonnato e sulle strade laterali per canalizzare i flussi di fedeli e la polizia municipale lavora senza sosta per agevolare la circolazione. Nella serata di ieri nella piazza già si contavano migliaia di persone.
Per questo motivo si provvederà a interdire o a limitare la circolazione nelle aree a maggior flusso e interesse e, per agevolare l'arrivo di fedeli e pellegrini, è stato predisposto il prolungamento fino alle 23,30 e per nove giorni, dell'orario del servizio della metro A (quella che serve l'area della basilica di San Pietro). Aumentato anche il numero delle corse degli autobus pubblici e predisposti servizi di navetta dai parcheggi dei pullman dei pellegrini alle aree attigue alla città del Vaticano.
Ed è allerta anche negli ospedali della città. L'assessorato regionale ha dato disposizione di provvedere immediatamente al potenziamento delle attività di pronto soccorso, alla limitazione dei ricoveri in elezione, esclusi i casi d'urgenza, e alla sospensione dei permessi e dei congedi del personale sanitario. Pronto anche il piano di emergenza del servizio di 118 che prevede presidi medici anche in piazza San Pietro. Mobilitata la protezione civile che garantirà l'arrivo di autobotti per refrigerare la folla e attivati anche i gruppi di volontariato per garantire assistenza. Insomma la capitale, come ha sottolineato il prefetto Serra, «ha dimostrato più volte di essere pronta a grandi eventi e anche questa volta risponderà».