E anche la Bridgestone prepara il riscatto
La buona volontà e gli sforzi della Ferrari sortiranno effetti positivi solamente se supportati appieno dalla Bridgestone. «Si vince e si perde tutti insieme», il tormentone simbolo dell'ultimo mese ferrarista, è in realtà una imprescindibile forma diplomatica, necessaria per mantenere compatto un gruppo numeroso e, per sua natura, complesso ed eterogeneo.
Ma a venire allo scoperto, con lucida autocritica e specchiata onestà, sono proprio i gommisti giapponesi, pronti a denunciare le recenti, deludenti performance dei propri prodotti.
«La prestazione è determinata da tutto il complesso che va in pista - il commento di Hiroide Hamashima della Bridgestone - certo il brutto risultato della Malesia è da attribuire ai nostri pneumatici. Siamo stati meno efficaci dei rivali diretti sia sul giro secco che sulla distanza, abbiamo ricevuto una lezione, insomma. Tuttavia - prosegue Hamashima - sappiamo come intervenire ed i recenti test in stretta collaborazione con la Ferrari hanno permesso di individuare nuovi pneumatici ben più efficaci dei precedenti. In Medio Oriente contiamo di garantire un supporto adeguato alla Ferrari».
La preparazione delle nuove mescole è proceduta fino allo scorso fine settimana, termine ultimo dettato dalle esigenze di trasporto aereo negli Emirati; dove sono attese gomme che abbiano in comune con le precedenti solamente la forma. In Medio Oriente anche per la casa giapponese l'obiettivo è migliorarsi per non perdere ancora terreno nei confronti della Michelin. (m.m.n.)