Milano-Mortara, record di insoddisfatti

VIGEVANO. Non è proprio un record, ma quasi. La linea ferroviaria Mortara-Milano è giudicata una delle peggiori d'Italia. Con il 98 per cento di insoddisfatti sfiora il record lombardo delle linee Novara-Milano e Milano-Varese (99% di giudizi negativi) e il 100% che è stato raggiunto sulla Roma-Velletri e la Genova-La Spezia. I dati sono stati resi noti ieri dal mensile Altroconsumo che gestisce il sito internet www.ultimotreno.com. «In media il 94% dei pendolari italiani è insoddisfatto delle ferrovie italiane. Anche perché i ritardi accumulati giorno dopo giorno si risolvono in una perdita secca in busta paga valutabile nell'ordine dei 350 euro in media all'anno». Nel corso dell'inchiesta dell'associazione, sono stati intervistati 3.200 viaggiatori.
Se la principale linea ferroviaria lomellina è particolarmente sgradita, non sono granché i giudizi sulla tratta Milano-Pavia. La percentuale degli insoddisfatti su quella linea raggiunge il 96 per cento.
Le conclusioni dell'inchiesta svolta tra il mese di novembre del 2004 e il febbraio scorso è che chi viaggia in treno in Italia ha meno diritti di chi viaggia in aereo dove, grazie al recente regolamento europeo in casa di overbooking, ritardi o cancellazione dei voli, è prevista una serie di risarcimenti per il disagio subito.
«Al contrario - segnalano alla redazione di Altroconsumo - per gli utenti del servizio ferroviario più assidui, i pendolari non esistono forme di indennizzo o risarcimento per il danno subito. Qualche passo è stato fatto - ammettono gli autori dell'inchiesta - dalla Regione Lombardia, che ha previsto dei bonus di rimborsi ai pendolari con abbonamento mensile o annuale, però non rapportati all'effettivo danno subito».
Nel 62 per cento dei casi, i pendolari hanno dovuto ricorrere a mezzi alternativi per contrastare il disagio del ritardo. Ma molti (57% del totale) è stato costretto a utilizzare permessi di lavoro retribuiti e altri (28%) hanno avuto riduzioni di stipendio o utilizzo anche di permessi non retribuiti.
Altroconsumo ha scritto a Trenitalia chiedendo di chiudere non solo simbolicamente con il passato, iniziando ad adottare misure semplici per alleggerire i disagi.
L'associazione dei consumatori ha formulato due proposte concrete: modificare il regolamento di servizio e permettere anche ai possessori di abbonamento di richiedere il riarcimento dei danni in caso di ritardo (oggi di fatto inesistente) e dare la facoltà, ai pendolari abbonati, di poter accedere sui treni Intercity e Eurostar senza supplemento di prezzo.