Scarpa d'oro Niente Africa
VIGEVANO.Niente africani, largo agli europei: la Scarpa d'oro di Vigevano cambia rotta. Non si tratta di un'esplosione improvvisa di razzismo da parte degli organizzatori ma degli effetti di una reazione a catena innescata dalla copertura Tv. «Il nostro cross internazionale si è sempre disputato il sabato prima di Pasqua, con trasmissione della gara in Tv - conferma Gianni Merlo, presidente del comitato organizzatore - Quest'anno però la Rai ci ha detto che il 26 marzo non c'era posto: troppi eventi sportivi di richiamo nella giornata. Visto che la copertura Tv è troppo importante, siamo stati costretti a posticipare la gara al 9 aprile: che però è una data sfavorevole. La settimana dopo, infatti, si disputa la maratona di Londra e quasi tutti gli atleti di spicco a livello mondiale corrono li visto che il montepremi è da capogiro. Chi non andrà a Londra, come l'etiope Bekele, chiede comunque cachet esagerati e quindi fuori dalla nostra portata». Le conseguenze sono state inevitabili. «La Scarpa d'oro anche se non ha un budget miliardario è comunque una gara prestigiosa - conferma Merlo - Inutile e controproducente chiamare giovani etiopi o keniani sconosciuti: tanto vale puntare su europei di un certo livello, che hanno richieste più abbordabili». Merlo sta trattando per portare a Vigevano l'ucraino Lebid, che ha già vinto una volta la Scarpa d'oro. L'idea è quella di fargli affrontare i migliori italiani: a cominciare da Alberico Di Cecco, fresco vincitore della Maratona di Roma. (p.fiz)