Oltrepo, vino da valorizzare
PAVIA. Il sistema vino Oltrepo interessa quella che è la terza zona vitivinicola d'Italia con una superficie territoriale viticola di oltre 30.000 ettari, una superficie investita a vigneto di circa 13.300 ettari; di cui ettari 11.360 iscritti alla DOC e ettari 1.460 iscritti alla IGT, con una produzione di uva DOC di circa 900.000 quintali. Sono circa 4.000 le aziende produttrici di uva, con una occupazione di circa 8.500 addetti. Vino DOC prodotto circa 530.000 ettolitri con una produzione di bottiglie pari a circa 49.000.000 l'anno. Circa un terzo della produzione di uva viene trasformata e commercializzata dalle cinque cantine sociali presenti sul territorio. Il sistema vitivinicolo Oltrepo', con le sue opportunità di sviluppo e con le sue difficoltà, è stato al centro di una conferenza-stampa svoltasi presso la Camera di Commercio. Questo potenziale di indubbio valore - ha affermato il Presidente della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della provincia, Piero Mossi - è ora minacciato dai cambiamenti che connotano la scena mondiale».
«E mettono - continua il presidente Mossi - anche le aziende del settore di fronte ai problemi dell'internazionalizzazione, della globalizzazione dei mercati, ad una liberalizzazione delle denominazioni (che può equivalere ad una minore tutela)». Di fronte a queste sfide - ha detto ancora Mossi - i rappresentanti istituzionali del sistema pavese hanno sentito la necessità di dare vita circa tre anni fa a un «tavolo» di lavoro, che è stato chiamato il «tavolo verde». «Per questo - ha proseguito l'assessore provinciale alle Politiche della Provincia Agricole Ruggero Invernizzi - congiuntamente alle tre organizzazioni agricole locali - nel 2002 l'Assessorato Agricoltura e la Camera di Commercio hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa con l'obiettivo di «definire un Progetto che raccolga le iniziative avviate o in programma per raccordarle e farle concorrere univocamente alla migliore qualificazione della vitivinicoltura dell'Oltrepo', sia sul piano economico che sociale».
Al «tavolo verde», recentemente riunito, è stata ribadita la volontà di sostenere il Progetto Oltrepo nelle sue articolazioni più importanti.
Anzitutto è stato realizzato l'inventario del Potenziale viticolo, catasto vigneti, probabilmente il primo in Italia, realizzato in sinergia fra i protagonisti del «tavolo».
Si sta consolidando il progetto di un Consorzio Vini Oltrepo, che il «tavolo» vorrebbe forte ed autorevole. Intervenendo alla Conferenza stampa il Presidente del Consorzio Ruffinazzi ha assicurato che lo stesso ha intrapreso un cammino che va sicuramente in questo senso, attraverso la tracciabilità e la trasparenza e la «piramide della qualità» per un processo di valorizzazione delle produzioni vitivinicole in cui l'etichetta rappresenta uno strumento di controllo e difesa della qualità delle uve, dei vini, del territorio.
Un altro punto di forza è rappresentato dall'Ersaf, nuovo ente di sistema che, come ha detto il suo Presidente Mapelli, ha programmato un grosso investimento per potenziare il laboratorio di analisi, e consolidare la funzione didattica e formativa già in atto. L'Enoteca regionale in Oltrepo Pavese è negli obiettivi del governo regionale ed è stata inclusa nell'Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale di Pavia, recentemente sottoscritto, fra le progettualità «condivise a livello programmatico».
Le Associazioni di categoria - con Nieto per l'Unione Agricoltori, Negri per i Coldiretti e Bigi per la CIA - hanno concordato sull'importanza del Protocollo d'Intesa e sul ruolo del Consorzio, dell'ERSAF e dell'Enoteca regionale per il futuro della vitivinicoltura oltrepadana, auspicando investimenti in mezzi tecnici e risorse umane a presidio e tutela del settore, senza trascurare aspetti peculiari rilevanti dell'Oltrepo' fra cui si evidenzia, in una logica di prospettiva reale di sviluppo del territorio, l'esigenza di un ricambio generazionale.