Regionali, è rischio annullamento? C'è chi prepara già il ricorso al Tar
PAVIA. «A Pavia abbiamo lavorato seriamente e siamo perfettamente in regola, anche grazie alla collaborazione del Comitato per Pavia», spiega Diego Di Sopra, della lista di Alternativa Sociale-Mussolini, lista al centro delle polemiche di questi giorni per le firme false che l'hanno prima esclusa dalla sfida elettorale laziale, per poi essere riammessa dal Consiglio di Stato. E si rischia che le elezioni regionali, in Lazio, siano invalidate. Lo stesso rischio, secondo le ultime notizie, potrebbero correrlo anche le elezioni regionali lombarde, dove appunto Alternativa Sociale è stata prima esclusa e poi riammessa. Sotto questo profilo alcune liste hanno già annunciato di presentare, comunque vada, un ricorso.
«Spero che questo non avvenga - auspica Carlo Porcari, candidato regionale diessino -: penso che i ricorsi in questa materia debbano essere tali per cui non si costringe una regione ad andare due volte alle urne. Anche perché ciò avrebbe dei costi insopportabili sia economici sia per la salute della democrazia. Spero, ancora, che prevalga il buon senso e si lasci la parola agli elettori. Alternativa Sociale favorita? In queste vicende finiscono in prima pagina forze politiche che non avrebbero alcuna capacità, per le idee che esprimono, di essere presenti sui mezzi di informazione».
Sulla vicenda di Alternativa Sociale è intervenuto anche il presidente della Regione, Roberto Formigoni: «Non m'intendo di sofisticherie, ma credo che la sentenza del Consiglio di Stato sia assurda», ha dichiarato a proposito della sentenza che nel Lazio ha riammesso alle elezioni regionali la lista Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini. Ai giornalisti che gli chiedevano che cosa accadrebbe se una simile sentenza fosse emessa anche in Lombardia, Formigoni ha risposto: «Il problema vero è vincere le elezioni regionali con un distacco sufficiente per impedire comunque che si verifichino pasticci con le percentuali se la lista della Mussolini fosse riammessa».
Tuttavia, il giorno dopo le elezioni regionali la federazione dei Liberaldemocratici presenterà ricorso al Tar per chiedere di invalidare il voto. «Entro la prossima settimana il ricorso al Tar sarà pronto - ha spiegato il candidato presidente Marco Marsili - e il giorno dopo le elezioni lo depositeremo come abbiamo già preannunciato domenica scorsa». Iniziative, spiega Marsili, che «saranno concertate con il candidato di Alternativa sociale Gianmario Invernizzi». (f. ma.)