NOSTALGIA DELLE REGOLE


Chiedere agli italiani a cosa serve il Parlamento: a niente sarà la risposta più dolce della maggioranza. Domandare agli italiani di Ciampi: uno di cui fidarsi secondo la stessa, anzi forse più ampia maggioranza. Ma Ciampi giura che un Parlamento debole significa meno libertà e democrazia. Come si spiega, se si spiega, l'evidente contraddizione in seno al popolo, anzi alla gente?
Non ve lo farà capire la misurazione pignola anzi maniacale dei rapporti, politici e istituzionali, tra Ciampi e Berlusconi. Certo, ricordare che il Parlamento è più vero e più democratico della tv non è cosa detta oggi per far piacere al premier. Ma, sondaggi e umori del paese alla mano, neanche per compiacere gli italiani dediti ad antiparlamentarismo antico, contemporaneo e perfino futuribile. Eppure Ciampi dice ciò che non piace con un qualche successo, comunque senza pagare dazio di popolarità.
Perchè comincia a circolare una qualche nostalgia. Del regolamento, se non proprio della regola. Della forma che finisce per coincidere con la sostanza, dei punti cardinali della mappa sociale se non proprio dell'ordine. Nostalgie insospettabili e insospettate in un paese agnostico se non ateo quanto a civica religiosità, in un'Italia felice di allontanare da sè medesima ogni Stato e regola per fare da sè e soprattutto per sè. Però in questo stesso paese una vertigine: non puoi mettere la mano sul fuoco per nulla. Non sui conti pubblici, che l'Europa sospetta, diciamo cosi, abbelliti. Non sulle liste elettorali, chissà quante col peccato originale della firma inventata. Non sui giudici, a detta unanime di chi governa. Non sugli arbitri e la classifica. Non sull'Istat, l'inflazione e la gara con i salari. Non sulla correttezza di multe e bollette. Neanche sulle dimissioni di ministri, quando dicono irerevocabili vuol dire che sono finte.
In tempo di tempesta ogni riparo è un porto, sta a vedere che i «creativi» al comando rivalutano non volendo il Parlamento non solo tra i cittadini ma perfino tra il pubblico.(m.f.)

Mino Fuccillo