E' già il primo appello per tre grandi

Magari parlare di prova d'appello è prematuro, dopo solo la prima di diciannove tappe sulla strada del mondiale. Ma è indubbio che per McLaren e Williams, la gara di questo fine settimana diventa una verifica importante, specie se cadrà l'alibi di prove tutto sommato anomale come furono quelle australiane contraddistinte dalla pioggia del venerdi. Insomma una prima risposta (magari anche dalla Bar, lo scorso anno pur sempre sceonda) è attesa per vedere se solo la Renault è in grado di recitare il ruolo di anti-Ferrari o se le minacce al trono di Maranello arriveranno anche da altre parti.
McLaren.In Australia dopo le strepitose prove del venerdi (anche De La Rosa aveva fatto meraviglie), sono arrivati solo quattro punti, tre dall'esordiente sulle Frecce d'argento Montoya, uno da Raikkonen.
Ci si attendeva francamente di più, anche visti i test premondiali.
Di attenuanti i due piloti ne hanno avute: oltre alle prove condizionate dal maltempo che hanno costretto i due piloti in quinta fila, le due vetture in gara hanno avuto problemi alla scocca, in particolare ad una paratia laterale (difficoltà accusata da entrambe le vetture). Kimi poi, è stato costretto a cominciare la gara dai box da un problema elettronico e cosi il quadro è completo.
Ci si ferma però qui. Perchè al di là delle difficoltà oggettive patite dai due piloti, le monoposto spinte dal motore Mercedes non hanno praticamente mai fatto vedere lo spunto necessario ad inserirsi nel discorso per la vittoria e forse anche per il podio.
Se Montoya non avesse effettuato l'ennesimo fuoripista, forse avrebbe potuto arrivare più vicino ad Alonso e a Barrichello, ma il colombiano non ha mai dato l'impressione di essere più veloce o di aver comunque un maggiore spunto per poter realisticamente tentare il sorpasso ai danni dello spagnolo.
Raikkonen del resto ha superato la F2004M di Schumacher, ma solo durante il primo rifornimento.
I problemi accusati hanno fatto venire in mente ai più maligni la fragilità delle Frecce d'argento della passata stagione, ma questa volta sembrano davvero essere state solamente difficoltà occasionali, ma davvero a Sepang la McLaren deve dare un segnale ben diverso.
Williams.In questo caso si può parlare di anonimato per quanto riguarda la vettura, non per i piloti, Webber ha chiuso la gara d'esordio al quinto posto, Heidfeld è rimasto coinvolto nell'impatto con Michael Schumacher ma sarebbe finito con ogni probabilità a punti. L'australiano è parso veloce, il tedesco ha dato qualcosa in meno ma può fare bene.
E' la monoposto bianca e blu, e non è poco, il neo del pacchetto-Williams. Anche e sopratutto dal punto di vista aerodinamico, la monoposto appare acerba, senza una propria identità difficile da recuperare in poco tempo. Le difficoltà palesate lo scorso anno nel correre ai ripari dopo un progetto inadeguato dal punto di vista aerodinamico (ricordate il musetto a tricheco?) non depone a favore della scuderia di Frank Williams, vedremo se questa volta andrà diversamente. Per Sepang sono comunque annunciati nuovi componenti meccanici e un contributo importante da parte Michelin.
Bar.Fuori dai punti in Australia, la Bar torna a Sepang, circuito dove centrò il suo primo podio. Il team appare ottimista dopo i test svolti a Jerez, che avrebbero permesso al team di verifcare la natura dei problemi accusati in Australia. In casa Bar si attende dunque un progresso anche significativo, puntando su diverse temperature e sulla possibilità di partire con un motore nuovo, circostanza che, per come è maturata, ha sollevato critiche.