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ROMA. Nessun cenno di ripresa per il mercato automobilistico europeo targato 2005, nonostante il lancio dei nuovi modelli da parte dei costruttori. Chiusa la passerella di novità del Salone di Ginevra, il mondo delle quattro ruote sembra non ingranare ancora la marcia giusta: dopo il -0,8 di gennaio, nel mese di febbraio le immatricolazioni di auto segnano una nuova flessione nel Vecchio Continente fermandosi a 1.050.725 unità. Si ferma all'8% la quota di mercato del gruppo Fiat rispetto al 9,3% del febbraio 2004: giù l'immatricolato (-16,7%). Secondo quanto spiega l'Acea (l'associazione europea dei costruttori auto), il risultato del mercato in Europa a febbraio mette a nudo la partenza lenta dell'inizio dell'anno, in un contesto economico che resta debole.
Nei primi due mesi dell'anno il totale immatricolazioni nel Vecchio Continente ha registrato una flessione del 2,3% a quota 2.274.105 unità.
Tra i cinque maggiori mercati europei la Francia è l'unica a registrare un risultato positivo a febbraio (+3,1%), mentre Gran Bretagna (-15,7%), Italia (-5,5%), Germania (-2,3%) e Spagna (-0,7%) hanno segnato una flessione. Nel complesso, tra i 23 paesi dell'Ue considerati (i dati di Malta e Cipro non sono stati resi noti), 14 hanno subito una flessione delle immatricolazioni. La flessione è più significativa nei nuovi Stati della Ue (-20,2%) mentre nei paesi Efta la flessione è del 3,7%.
I maggiori gruppi automobilistici in febbraio hanno registrato quasi tutti risultati negativi, ad eccezione del gruppo General Motors (+2,9%) e di Bmw (+23,9%): -3,5% per il gruppo Volkswagen, -3,9% per il gruppo francese Peugeot-Citroen, -5,1% per Ford, -9,6% DaimlerChrysler, -9,6% Toyota-Lexus e -12,8% per la Renault.
Alla Fiat danno una letura diversa dei dati. Nel mese di febbraio le autovetture dei marchi della Fiat Auto - osserva il Lingotto - hanno consuntivato in Europa una quota dell' 8 per cento, che rappresenta il migliore risultato registrato negli ultimi undici mesi. La flessione registrata sul mercato automobilistico europeo - si aggiunge - è dovuto alla scelta di privilegiare la qualità e la redditività delle proprie vendite.
Sul piano commerciale - conclude l' azienda - è continuato il favore dimostrato dalla clientela europea per i modelli della Fiat Auto, otto dei quali figurano nelle classifiche delle Top Ten più vendute nei rispettivi segmenti di appartenenza.
Intanto non trovano al momento credito a Torino le voci circa un presunto interessamento del costruttore cinese Saic (Shangai Automotive Industry Corporation) nei confronti della Fiat, come anticipato da un periodico tedesco.