Ritornano i bambini, riaprirà la scuola
PIEVE ALBIGNOLA.E' dunque certo: riapre la scuola a Pieve Albignola. Dopo sei anni di oblio per numero insufficiente di alunni, la struttura di via Stazione verrà riattivato il prossimo settembre. La soddisfazione in paese è alle stelle, specie tra le famiglie degli alunni costretti in questi anni a pendolare verso le scuole di Zinasco
Ma la soddisfazione è anche tra gli amministratori locali che, in questi mesi, si sono prodigati per ottenere quel 'numero minimo" di alunni che garantisse l'autorizzazione del Csa di Pavia e regionale alla riapertura della vecchia scuola del paese che risale al 1953. Un commento su tutti. E' dell'assessore alla pubblica istruzione Paolo Morandotti che afferma: «Si stanno definendo con le autorità scolastiche i dettagli organizzativi. E' comunque certo che la nostra scuola riaprirà i cancelli avendo ottenuto il numero minimo per avviare una classe prima già dal settembre prossimo. Si tratta di un successo per l'intera comunità: è quanto mai raro che un piccolo paese come il nostro riesca a riportare in vita un servizio chiuso in passato. L'avvio della scuola fungerà da volano per rimette in moto la crescita sociale di Pieve...».
Ieri è stato siglato un protocollo d'intesa con l'Istituto comprensivo scolastico di Cava Manara al quale la rinata scuola pievese farà ora capo e che ribadisce il raggiungimento dei dieci remigini che di fatto giustificano l'avvio di una prima classe per la cui nascita il Csa di Pavia si è già espresso favorevolmente. Nello stesso protocollo è prevista un'ulteriore opzione relativa alla possibile nascita di una pluriclasse (una 'mista" di prima e seconda) o di una seconda classe singola, in attesa di approvazione da parte del Provveditorato.
Tutto è partito dalla constatazione di un favorevole trend demografico che, nei prossimi anni, si preannuncia in crescita. Da qui il tentativo dell'amministrazione comunale di attivare la procedura per riattivare il servizio scolastico in loco sin dal prossimo anno scolastico. Da subito Paolo Morandotti ha trovato il favorevole appoggio del direttore del Csa pavese Pietro Modini e dei dirigenti scolastici di Cava e di Sannazzaro. Poi gli incontri con i genitori dei potenziali alunni per conoscere la loro disponibilità a riportare in paese i loro bambini. All'appello, per avere il numero minimo, mancavano solo due alunni: il problema è stato risolto grazie al prezioso aiuto delle scuole limitrofe ed il sogno si è avverato.
Ed ora? Paolo Morandotti è esplicito: «Di fronte alla riapertura della scuola dobbiamo mettere le mani alla struttura con una serie di interventi di restauro. Lo faremo a tempo di record e con l'aiuto di alcuni finanziamenti regionali destinati all'edilizia scolastica».
Paolo Calvi