Buoni pasto alle scuole di Lomello, aumento, ma ridotto

LOMELLO.Era dal 1994 che vigeva un accordo con un'azienda specializzata fornitrice del servizio scolastico di mensa.
L'Amministrazione Comunale ha ora provveduto ad espletare un nuovo appalto per l'affidamento di un più moderno e rinnovato servizio di refezione presso la scuola primaria e secondaria di primo grado di Lomello.
Ma ha anche deciso di intervenire con un solido contributo per il contenimento dell'inevitabile aumento di prezzo del buono-mensa.
L'assessore comunale alla Cultura Silvia Ruggia spiega le ragioni delle decisioni adottate: «Le modifiche arrecate al precedente rapporto contrattuale sono state dirette alla richiesta di una miglior qualità delle derrate alimentari esigendo non soli alimenti genuini e certificati ma anche non-transgenici con la garanzia igienica tramite l'utilizzo di stoviglie e posateria monouso altamente igienica».
Le migliorie apportate e la generale crescita dei prezzi di generi di consumo avrebbero comportato un aumento del costo-pasto per alunno di 0,61 euro, portando il prezzo dai 3,52 euro precedenti a 4,13 euro.
Ma l'amministrazione comunale di Lomello ha fatto un'altra scelta importante accollandosi la metà dell'aumento del prezzo.
Cosi spiega l'assessore Silvia Ruggia: «L'amministrazione, dichiarandosi sensibile anche al fenomeno di erosione del reddito famigliare verificatesi a seguito dell'aumento dell'inflazione, ha ritenuto necessario intervenire a favore dell'utenza accollandosi il 50% dell'aumento del prezzo del buono-pasto, garantendo cosi il contenimento del prezzo finale all'utenza sulla cifra di 3,80 euro.
Tutto ciò - conclude - nonostante i sempre più esigui trasferimenti statali a favore delle casse comunali». (p.c.)