Napoli esonera Caja: ho fatto il massimo
NAPOLI. La Pompea Napoli ha esonerato Attilio Caja. Al coach pavese subentrato ad Andrea Mazzon dopo 8 giornate (3 vinte e 5 perse a quel punto per i partenopei) è stata fatale la sconfitta di Jesi. Con 5 vittorie e 6 sconfitte durante la sua breve gestione, Caja ha comunque migliorato il rendimento della Pompea, compresa la grande impresa di espugnare Siena, il campo dei campioni d'Italia.
«Abbiamo pure vinto le ultime tre partite in Europa e perso al supplementare contro Treviso reduce da 10 vittorie di fila. Però l'esonero rientra nei rischi di un tecnico. Ho già ricevuto telefonate importanti di solidarietà», spiega Caja dalla sua abitazione di Napoli, pieno centro a due passi dal Castel dell'Ovo. Caja sente di non meritare il provvedimento. Gratta gratta traspare la non perfetta sintonia con il gm Fadini, deus ex machina partenopeo. «Fadini ha idee precise su tutto, io ho le mie», si limita l'Attilio che ha un contratto fino a giugno. «Domani (oggi, ndr) torno a Pavia, ma la casa a Napoli la tengo fino a primavera. Bellissima città, cibo ottimo e soprattutto gran bel sole», sorride Caja. Che continua: «Tutti sanno che il mio è il secondo esonero di un allenatore a Napoli in questa stagione. Un motivo ci sarà. So di aver fatto del mio meglio. La squadra era cresciuta nonostante non l'avessi disegnata io. Il futuro? Non porrò pregiudiziali tra LegaDue o serie A. Conterà il progetto. Ho un po' di invidia per quello che è stato capace di fare Frates a Reggio Emilia, insomma». La Pompea intanto è stata affidata al tandem Bartocci-Vanoncini. (ste.pal)