«Treni, mobilitati per la sicurezza»

PINAROLO. Mobilitati per la sicurezza sui treni. Se ne fa portavoce il sindaco di Pinarolo Giuseppe Villani che raccoglie l'emergenza scaturita dalla recente tragedia nel bolognese. Anche i pendolari oltrepadani vivono da tempo una lunga stagione di disagi a cui si aggiunge ora l'inquietudine sul grado di sicurezza del trasporto ferroviario.
La tragedia ferroviaria di Bologna deve servire ad accendere una discussione seria sulle condizioni di vita dei pendolari. Comprese quelle dei pendolari oltrepadani che da anni affrontano quotidianamente viaggi scomodi e, soprattutto, in scarsa sicurezza. E' questo in sintesi il pensiero del sindaco di Pinarolo Po, Giuseppe Villani da sempre a fianco del comitato pendolari. «Il disastro ferroviario accaduto nei giorni scorsi che alcuni vorrebbero frettolosamente archiviare come errore umano - ribadisce il primo cittadino - riporta in tutta la sua drammaticità la questione della sicurezza e delle condizioni materiali delle persone che viaggiano sui treni». Il problema dei binari unici, la carenza di ripetitori, l'insufficienza della rete ferroviaria non sono carenze di poche zone dell'Oltrepo dove ogni giorno centinaia di persone si recano al lavoro in treno. «Si tratta di problemi - aggiunge Villani - dove vanno ad aggiungersi a quelli mille volte documentati dai pendolari circa le condizioni materiali di viaggio, i ritardi, le soppressioni improvvise di treni. Evidentemente tante voci espresse dai pendolari, dai sindaci di zona, dagli amministratori non sono ancora bastati a fare in modo che venga affrontato concretamente l'argomento». La tragedia di Bologna, pagata al prezzo di vite umane, porta prepotentemente alla ribalta e in un modo in cui nessuno mai vorrebbe, la questione delle carenze di Trenitalia. «Credo che un fatto cosi grave - è il pensiero del sindaco - ci debba indurre, non solo ad un doveroso senso di familiarità verso le vittime e i loro familiari -, ma anche a fare un salto di qualità indispensabile per avviare a soluzione i problemi esistenti. E questo dopo che per dieci minuti i ferrrovieri italiani si sono giustamente fermati per rivendicare la necessaria attenzione ai temi della sicurezza. Ebbene, noi ci mettiamo al loro fianco. Partiamo da questo per dare impulso e iniziativa ad un dialogo tra Trenitalia, Regione Lombardia e Governo sulle condizioni delle ferrovie».