L'idea del nuovo ponte: «Con aiuti importanti può diventare realtà»

PORTALBERA.Stop, ora in modo definitivo, all'eventualità di alluvioni a seguito di esondazione del fiume Po, per l'abitato di Portalbera. Quella dell'ottobre 2000 è stata una delle più calamitose, ma anche l'ultima: in futuro almeno il 90% del comune è al sicuro, protetto da quasi due chilometri di argine. Unica zona, parzialmente esclusa, è quella della frazione San Pietro mentre, come dice il sindaco, Luigi Bogliardi, anche l'argine relativo al tratto terminale del torrente Versa è quasi del tutto ultimato. «C'è stata una importante riunione con l'Autorità di Bacino: il progetto verrà concluso a brevissimo con ulteriori migliorie rispetto all'ipotesi originale». E questo ultimo argine si aggiunge ai quasi 1500 metri di argine che cinge a nord l'abitato di Portalbera, già ultimato da 2 anni. «La conclusione dell'argine ad est dell'abitato di Portalbera e lungo il torrente Versa, aggiunge il sindaco Bogliardi, lascia aperta la possibilità, a questo punto, di valutare con la Provincia un'eventuale realizzazione di un nuovo ponte sul torrente Versa e quindi di completare anche la tangenziale sud del nostro comune».
Un'opera incompleta da almeno 20 anni: sin qui mancavano fondi e opportunità per completare l'ultimo tratto della tangenziale in direzione Arena e ponte sul Po. Il nuovo argine, di fatto, è una strada: quindi, sostanzialmente, mancherebbe solo il ponte. La sua realizzazione, tuttavia, non può essere sopportata dal bilancio di un comune di circa 1300 abitanti: da qui la richiesta di un sostegno consistente alla Provincia, considerando che l'opera si inserirebbe, poi, in un asse viario di interesse sovracomunale. (p.r.).