La crisi arriva anche in panetteria
VOGHERA. La crisi economica non risparmia neppure il pane, alimento base delle nostre tavole. I consumatori, consapevoli della quasi recessione in atto, hanno meno soldi oppure hanno meno voglia di spenderli. Il risultato? Si riduce la spesa per gli alimentari come la rosetta.
Di calo parla Andrea De Zanetti, figlio del titolare della panetteria Fornaretto di via Emilia. «Quest'anno - dice - la crisi si sente senz'altro di più. C'è meno gente in giro, un 20 per cento in meno rispetto agli scorsi anni». La gente sta più attenta?, chiediamo: «Più semplicemente - risponde De Zanetti - ci sono meno clienti in negozio». Pasquale Marinaroè il titolare della panetteria 2000 di via Cavour: «Che la crisi ci sia è fuori discussione, noi lavoriamo molto con le paninoteche e abbiamo visto diminuire gli ordini. E tuttavia i clienti non sempre stanno attenti ai prezzi migliori, una cosa che permetterebbe di risparmiare». «Il consumo di pane è diminuito di un buon 20 per cento - dice Anna Maria Chiesa, titolare della panetteria 'La fonte del pane e del dolce" di via Cavour -. Credo che questo dipenda dalla crisi, dalla forte concorrenza dei supemercati, oltre che dalle mutate abitudini alimentari». Non cambia l'analisi alla panetteria Alberico: «E' dal 1977 che siamo qui - racconta la moglie del titolare -, da allora le cose sono cambiate. Per esempio non esiste più la clientela fissa, o meglio, sono diminuite le persone che vengono regolarmente. Noi abbiamo i nostri clienti fissi, è ovvio, ma non sono tanti come una volta. Credo che dipenda dalle nuove abitudini della gente, che va un po' dove capita». Alla panetteria 'Il fornaio" di Berto e Giusi, in via Garibaldi, spiegano che «la crisi si sente, le persone risparmiano anche sul pane», mentre quella di Lucia Ferrari, moglie del titolare delle panetterie Matteo, è una voce parzialmente controcorrente: «La televisione, con i suoi servizi, mette paura alla gente. La crisi forse non è cosi drammatica come la si dipinge. Quanto al pane, mi sembra che sia ancora un alimento su cui i consumatori non sono disposti a tagliare». In un'altra panetteria del centro la colpa del calo viene data ai supermercati, che avrebbero sottratto quote di mercato ai negozi del centro storico.