Voghera by night, un deserto
VOGHERA.Interpellati i vogheresi lamentano scarsità di parcheggi, traffico caotico e poca vita notturna. L'accusa: la sera Voghera è un deserto, soprattutto in centro storico, in piazza Duomo e in via Emilia, quest'ultima oggetto di un rifacimento peraltro molto apprezzato dai cittadini. «Io sono una persona ambiziosa - esordisce il vice sindaco Gigi Fronti - e quindi vorrei che la mia città, la sera, offrisse di più. Detto questo, credo vada riconosciuto all'attuale giunta uno sforzo assolutamente straordinario, i cui effetti si stanno già vedendo: oggi Voghera non è più quella d'una volta, è cambiata, in meglio naturalmente. Si tenga presente che le uniche iniziative di rilievo, fatte negli anni scorsi, sono state la serata per Valentino e la mostra sul futurismo». Il vice sindaco spiega come è cambiata, Voghera: «Le iniziative, promosse dal Comune, hanno invertito una tendenza di antica durata. Manifestazioni come 'Voghera di sera" hanno risvegliato il centro, spero se ne accorgano anche i privati. Certo non si può pretendere di cambiare una situazione rimasta immutata per cinquant'anni. Io sono ambizioso e ottimista: tra un mese la facciata del Sociale sarà finita, un ulteriore passo nella direzione della riqualificazione del centro storico, stiamo lavorando a una festa di Capodanno che si preannuncia molto interessante con ospiti come il Dj Fargetta e i Valleluja». Il capitolo divertimento sta a cuore al vice sindaco, che anticipa: «La prossima amministrazione dovrà avere un assessore ai grandi eventi». L'assessore al bilancio Daniele Salerno prova ad analizzare i motivi che hanno portato allo svuotamento serale di Voghera: «C'è un dato caratteriale, il vogherese è tradizionalmente riservato; c'è un dato sociale, il gran numero di pendolari, 4-5mila, che ogni giorno vanno a Milano per lavoro e quindi tornano a casa stanchi alla sera; c'è un dato logistico, la vicinanza a Salice Terme, un centro dall'eccezionale potenzialità turistica. Quindi si, alla sera c'è poco, è indiscutibile. La speranza è che qualcuno se la senta di puntare sul divertimento serale, a rilanciarlo. Come amministrazione abbiamo fatto quello che potevamo fare, da 'Voghera di sera" il giovedi ai pomeriggii all'insegna della gastronomia. Manifestazioni che dimostrano le potenzialità, che ha risposto entusiasticamente. I segnali di ripresa ci sono, ma non si può sovvertire dal giorno alla notte una situazione rimasta immutata per cinquant'anni e cambiata solo da poco. La risposta degli operatori c'è stata, i bar hanno messo fuori i tavolini, hanno tenuto aperto in occasione delle iniziative». Secondo il presidente dell'Ascom Umberto Baggini «Voghera paga un prezzo alto al pendolarismo: qui vivono 5mila persone che escono alle 8 del mattino e tornano a casa alle 8 di sera, è difficile che abbiamo voglia di uscire dopocena. Però è anche vero che, quando vengono offerte delle occasioni, i vogheresi rispondono come nel caso dei giovedi organizzati dal Comune». Un problema, quello della movida vogherese che non c'è, che ha origine in antiche consuetudini: «I giovani - aggiunge Baggini - preferiscono andare a Varzi, a Casteggio, a Tortona, dove si sentono più liberi. Detto questo, ci vorrebbero più iniziative, più offerte per far rivivere il centro». Il momento, però, non è dei più facili: «La gente ha meno soldi e pertanto sta in casa. Per un operatore del settore aprire un locale che punti sulla clientela serale è un rischio: le spese sono alte, i guadagni incerti». (p.a.v.)