Inquilino alle case popolari proprietario di un'altra casa

VIGEVANO.Secondo Comune e Finanza ha una casa di proprietà, affittata a stranieri, e vive con la famiglia nelle case popolari. L'uomo, un artigiano edile egiziano di 45 anni ora verrà segnalato anche all'Aler di Pavia. L'assessore alla polizia locale, Antonio Prati, ha spiegato i termini della vicenda in una conferenza stampa convocata ieri in municipio. Presenti il commissario della polizia locale, Enrica Castellani, il luogotenente della Guardia di Finanza, Nicola Votto, con il brigadiere Cosimo Antico. «Indagini preventive - ha spiegato ieri Prati - dicevano che l'appartamento in cui è stato fatto l'accertamento, in via Sabotino, è di proprietà di un cittadino extracomunitario residente nelle case Aler di via Raffaello. Un artigiano edile, che ha due codici fiscali. Quando sono arrivati i vigili urbani, nell'appartamento la porta era solo accostata: i vigili sono entrati. Erano le 7 dell'altra mattina. In casa c'erano quattro uomini e una donna, che dormivano: tre egiziani, un marocchino e una rumena. L'appartamento è un bilocale con bagno, in condizioni igienico-sanitarie precaria. Le persone sono state identificate. Due di loro sono risultate clandestine: un egiziano di 28 anni e una rumena di 18 anni». I due irregolari sono stati accompanati in commissariato, fotosegnalati e portati in questura a Pavia, quindi espulsi dall'Italia. «Il resto compete alla Finanza - ha detto Prati - E' stato fatto un verbale sulle eventuali somme versate dai cinque immigrati a titolo di locazione». «I cinque inquilini - hanno spiegato i finanzieri Votto e Antico - hanno dichiarato che pagavano a testa un canone di 100 euro al mese». Rossana Grassi, direttore gestionale dell'Aler di Pavia spiega: «La proprietà di un immobile è incompatibile con l'assegnazione di una casa Aler. Faremo tutte le verifiche del caso e poi prenderemo provvedimenti. Questo significa però che gli accertamenti patrimoniali sono giusti». (d.a.)