Disoccupazione in calo

ROMA.La disoccupazione scende ancora, il numero dei posti aumenta, ma il Mezzogiorno fatica a tenere il passo: i dati dell'Istat sulle forze di lavoro nel secondo trimestre del 2004 fotografano ancora un Italia a due velocità, con la crescita dell'occupazione concentrata nel centro del Paese e un tasso di disoccupazione complessivo che - se pure scende al 7,9% ai minimi dal 1992 (sotto quota due milioni a 1.923.0000 senza lavoro) - risente della rinuncia di una parte della popolazione a presentarsi sul mercato del lavoro, sfiduciata, secondo i sindacati, sulla possibilità di trovare un impiego.
Le forze di lavoro nel complesso (tutte le persone tra i 15 e i 64 anni che hanno un impiego o lo stanno cercando) sono cresciute dello 0,2% (+40.000 unità) a 24.361.000; ma, a fronte di un aumento nel Nord (+77.000) e nel Centro (+105.000), il Sud perde 143.000 unità. Cosi, se è vero che il Mezzogiorno vede ridotto il suo tasso di disoccupazione (dal 16,4 al 15%, con un calo di 129.000 senza lavoro) nello stesso tempo segna un calo di 14.000 occupati. Nello stesso periodo in cui gli occupati crescono complessivamente in Italia di 163.000 unità (il calo del Sud è compensato dai 33.000 in più al Nord e dai 144.000 in più al Centro) a 22 milioni 438.000 lavoratori complessivi.