L'Edimes cade in piedi
RONCADELLE (Bs). Sarebbe stata un'impresa da annali: battere tre squadre di serie A nel giro di due settimane. Invece l'Edimes, dopo aver piegato i campioni d'Italia di Siena e Cantù, si è dovuta inchina alla Armani Jeans Milano. Ieri sera, nella prima giornata del Trofeo Lombardia, Pavia ha perso 88-62 contro l'ex squadra di Lonnie Cooper. Milano ha imbrigliato l'Edimes con la difesa e ha aumentato progressivamente il proprio vantaggio. Tra i pavesi buone prove di Cooper e Gregory, Morri sotto tono: il play ha perso quattro palloni e non ha inciso come avrebbe potuto. Shoemaker ha faticato contro i forti lunghi meneghini e si è visto solo a sprazzi. Per l'Edimes è stata la prima giornata no dopo sette vittorie consecutive.
Partono bene i milanesi: 8-0 al 3' con 4 punti a testa per l'attesa coppia McCollough-Blair. Si fa notare anche la spaventosa verticalità di James Singleton, uno dei volti nuovi della squadra di Lino Lardo, che vola a rimbalzo su ogni pallone. Risponde Kenny Gregory (7 punti) ma non basta: a inizio secondo quarto Milano allunga spinta dai 6 punti consecutivi di Diego Fajardo, immarcabile per Shoemaker. Milano stringe anche le maglie difensive: Pavia non riesce a trovare soluzioni offensive e realizza solo 2 punti nella prima metà quarto. Ci pensa Luca Conte a dare respiro ai pavesi che però sono a -17 (35-18) al 17', un margine che permette a Lardo di dare spazio anche ai giovani. Con Morri e Conte, Pavia rientra nel finale del quarto, ma la differenza tra le due squadre è chiara, anche perché Milano appare già a buon punto dal punto di vista dell'organizzazione offensiva e difensiva. In apertura di terzo quarto Pavia rientra a -9 grazie a due buone iniziative del centro Joshua Shoemaker che, in ombra nel primo tempo, esce rinvigorito dall'intervallo. Basta un attimo e l'Olimpia torna a +15 (46-31): il fatto che i primi due in doppia cifra nell'Armani Jeans siano Fajardo e Blair dimostra che i milanesi costruiscono il loro vantaggio nell'area colorata. Lardo prova anche un paio di azioni di zona, costringendo i pavesi al time-out per riorganizzare l'attacco. Anche Baldiraghi prova la zona 2-3 punita subito dalla distanza da Jerry McCollough. Il +19 del 30' lascia poco spazio alla fantasia circa l'esito dell'incontro. Nell'ultimo quarto Milano vola a +26 al 34' (75-49) con Pavia che si aggrappa a 3 bombe consecutive di Kenny Gregory per rendere più onorevole lo svantaggio. Si chiude con i due coach che danno ampio spazio a tutta la rosa a disposizione, compresi i tanti giovani che completano le due panchine. L'Olimpia Milano lascia negli spettatori accorsi al Palazzetto dello Sport di Roncadelle una buona impressione: McCollough e Coldebella distribuiscono esperienza in quantità industriali in cabina di regia, Blair e Fajardo sono due certezze, mentre un grande apporto darà James Singleton, attualmente una via di mezzo tra i ruoli di ala grande (quello occupato a Jesi l'anno scorso) e quello di ala piccola, posizione in cui dovrebbe trasformarsi per fare il grande salto di qualità a livello europeo. Per Pavia però non è una bocciatura perché la squadra ha cercato di reagire nonostante il largo svantaggio.
Folco Donati
ARMANI MILANO - EDIMES PAVIA:88 - 62
MILANO: Mercante 1 (0/2 da 2p), Ferrarese 1, De Lorenzo (0/1), Coldebella 2 (1/1; 0/1 da 3p), McCollough 15 (3/6; 3/4), Singleton 16 (2/4; 2/4), Alberti 5 (1/2), Fajardo 17 (4/7; 1/5), Matteucci, Blair 19 (8/10), Calabria 8 (3/6; 0/3), Gigena 4 (2/5; 0/2), Cavaliero ne. All. Lardo.
PAVIA: Morri 2 (0/2 da 2p), Cooper 14 (3/7; 2/6), Gregory 17 (2/7; 4/7), Bellina 6 (1/3; 1/5), Shoemaker 9 (4/7); Conte 8 (2/2 da 3p), Martinez 2, Pilat (0/1 da 3p), Castelluccia 2 (0/1), Cattaneo 2 (1/1). All. Baldiraghi.
NOTE: primo tempo 38-27 (parziali quarti 20-11, 18-16, 22-14, 28-11). Tiri liberi: Milano 22/30; Pavia 13/17. Rimbalzi: Milano 38 (offensivi 10); Pavia 21 (off 7).