Da Valverde al Sahara: i piccoli ambasciatori hanno lasciato l'Oltrepo

VALVERDE. Si è concluso a Valverde il periodo di accoglienza estiva dei dieci piccoli ambasciatori africani del popolo Saharawi. Lunedi mattina i bambini sono partiti dalle colline dell'Oltrepo per recarsi a Roma e quindi fare ritorno ai campi profughi a sud dell'Algeria. Durante il loro soggiorno di tre mesi, hanno potuto fuggire dal caldo torrido dell'estate sahariana.
La loro permanenza in Italia, va ben oltre tutto questo essendo forte il messaggio della causa del Popolo Saharawi che ha rinunciato alla guerra e alla violenza per affidare alla diplomazia le sorti dello sperato ritorno alla loro terra e allo stato di libertà. Di questo e di altri argomenti si è dibattuto a Valverde il 21 agosto scorso in una giornata dal titolo «Fiumi di solidarietà» organizzata dall'Associazione «Toures Illben Saharawi Onlus» e dal Comune del paese ospitante. Sono intervenuti molti dei centonovanta sindaci di Pavia e provincia, il vicepresidente del Consiglio Provinciale di Pavia Donato Bertorelli e alcuni rappresentanti dell'Università e degli enti che hanno reso possibile la realizzazione del progetto di accoglienza. Coordinata dal vicesindaco di Valverde Giovanni Andrini, la giornata si è aperta con l'intervento di Omar Mih, rappresentante in Italia del Fronte Polisario, che ha parlato della storia passata e recente del popolo Saharawi sottolineando l'importanza della collaborazione tra i loro comuni e quelli italiani. La parola è passata poi a Viola Brusco, presidente dell'Associazione «Toures Illben Saharawi Onlus.», che si è soffermata sul progetto di accoglienza e soprattutto sul concetto di scambio interculturale. E' intervenuto Don Franco Tassone, responsabile della Casa del Giovane di Pavia, comunità sostenitrice del progetto di accoglienza, che ha ribadito l'appoggio dell'ente alle iniziative future, non senza sottolineare anch'egli l'importanza dell'incontro e collaborazione tra culture differenti. Il rappresentante del Comune di Pavia Angelo Zorzoli, assessore al verde, ha ricordato le politiche di cooperazione già adottate dalla città di Pavia nei confronti di alcuni paesi africani e ha garantito il sostegno in favore del Popolo Saharawi con un impegno di delibera entro la fine del mese di settembre. Una delibera di giunta è il primo passo verso la firma di un patto di amicizia, strumento fondamentale per aumentare la visibilità internazionale della causa Saharawi. In questa giornata sono state consegnate a Omar Mih tre delibere già firmate dai Comuni di Cilavegna, Cigognola e Pinarolo Po e altri due impegni. L'incontro si è concluso con l'intervento del professor Guglielmo Cajani, ordinario dell'Università di Pavia e consigliere della Fondazione Banca del Monte di Lombardia che ha sottolineato l'importanza della valorizzazione delle diversità culturali e ha ribadito il proprio impegno all'interno della Fondazione in favore della causa Saharawi.