Pavia, promessa Papini

SALICE TERME.Il Pavia lo ha voluto fortemente. Moreno Zocchi lo ha visto all'opera parecchie volte e le relazioni compilate sono state sempre positive. Sembrava a un passo dal Mantova, poi c'è stato qualche intoppo. Romeo Papini, mediano 21enne di Rignano Flaminio («non sono proprio di Roma, ma un po' burino», ha detto sorridendo), non ci ha pensato due volte. «La trattativa col Mantova ha subito un rallentamento quando è cambiata la proprietà. Poi si è inserito il Pavia e io ho chiamato subito la Ternana chiedendo di venire qui. Tutti mi hanno parlato bene di questa piazza. Promesse? Garantisco impegno costante». Gli umbri, che ne detengono il cartellino, dopo averlo mandato un anno a Legnano hanno ora scelto Pavia per la stagione della definitiva maturazione. Poerio Mascella, direttore sportivo della Ternana, crede molto in lui: «L'anno prossimo lo riporto di sicuro a Terni e lo faccio giocare, garantito». «Anche a me - replica Papini - ha detto questo. Il mio cartellino è della Ternana e il mio sogno è arrivare in prima squadra e rimanerci. Per questo devo fare bene a Pavia». Papini è un mediano che lotta e garantisce equilibri alla squadra. «Mi piace molto giocare a copertura della difesa, quasi fossi un quinto difensore. So anche giocare la palla, ma non ho il lancio a lunga gittata di Sciaccaluga. Amo comunque giocare il pallone in verticale. Correre tanto non mi spaventa». L'inserimento di Papini nel gruppo è stato facilitato anche dal carattere del ragazzo, molto disponibile ed educato. «A quanto vedo - sostiene Romeo - il gruppo è molto affiatato. Pensavo che ci potesse essere qualche piccolo problema nello spogliatoio dopo un'annata negativa, invece tutto fila liscio e lavoriamo in grande armonia». E anche il primo impatto con il pubblico pavese è andato al di là delle previsioni. «Mi aspettavo un po' d'indifferenza, a dire il vero. Invece già all'ingresso in campo ho subito avvertito grande entusiasmo. E quando abbiamo segnato ho sentito un gran boato, mi ha fatto effetto. Sta a noi ora cercare di coinvolgere i tifosi sempre più».
Enrico De Santis