Provincia, «affare» da 60 milioni di euro
PAVIA. Un canone di oltre 2 milioni di euro annuali per 30 anni, più la caserma dei carabinieri di via Defendente Sacchi e gli uffici di via Taramelli. E' il compenso che la Provincia si impegnerà a pagare - in cambio della realizzazione dell'Ipsia di Mortara, del nuovo assessorato in viale XI Febbraio e di altri interventi di edilizia scolastica ed extrascolastica - nel caso in cui la proposta della ditta Pacchiarotti Paolo di Belgioioso dovesse andare a buon fine.
Un'ipotesi di convenzione da ben 61 milioni e mezzo di euro, più il valore degli immobili da cedere, che è stata portata a conoscenza dal consigliere provinciale dell'Italia dei Valori, Flavia Fulvio. La quale ha già chiesto chiarimenti in Consiglio al presidente Silvio Beretta.
Che risponde: «Il nostro obiettivo principale è realizzare l'Ipsia Pollini di Mortara e vendere l'immobile che ospita la caserma dei carabinieri. C'è questa proposta, che ora dovrà essere valutata dagli uffici nei suoi aspetti economici sui quali ovviamente non mi pronuncio». E' bene precisare che siamo ancora alle fasi preliminari, anche se la giunta ha già deliberato in proposito un primo parere positivo con il quale ha definito meritevole di attenzione l'offerta della Pacchiarotti. Un'offerta con la quale la ditta di Belgioioso si candida a promotore finanziario per la Provincia: si tratta della possibilità prevista dall'articolo 37 bis della legge Merloni. In sostanza il promotore privato propone di realizzare un complesso di opere a un certo prezzo. Se ci sono più offerte, la Provincia può scegliere tra queste il promotore finanziario, con il quale stipula un accordo. A questo punto si tiene una gara pubblica alla quale oltre al promotore possono partecipare altri soggetti. Il promotore ha comunque un vantaggio sugli altri, se perde la gara: e cioè la possibilità di prendere il posto di chi la vince, offrendo però pari condizioni e quindi modificando la propria offerta. «In ogni caso il Provveditorato alle opere pubbliche - dice ancora Beretta - è chiamato a svolgere un ruolo di sorveglianza: questo per noi è motivo di garanzia».
Nel dettaglio, la bozza di convenzione con Pacchiarotti prevede la realizzazione del Pollini di Mortara (8 milioni di euro la stima), del nuovo assessorato in via XI febbraio (6,1 milioni), lavori di messa a norma dell'edilizia scolastica (2,8 milioni) ed extra-scolastica (1,5 milioni) previsti dal programma triennale di opere pubbliche, la ristrutturazione della caserma dei carabinieri Maggi (1,2 milioni) e l'edificio residenziale per carabinieri (1,4 milioni). Per un totale di 21 milioni di euro.
La Provincia in cambio pagherebbe un canone di 2,048 milioni di euro annuali per trent'anni, e in più cederebbe la caserma di via Defendente Sacchi (sulla quale attualmente esiste un vincolo) e gli edifici di via Taramelli. Il valore stimato da Pacchiarotti per l'edificio di via Taramelli è di 2,4 milioni (700 euro al metro quadrato), e di 3 milioni di euro (1.000 euro al metro quadrato) per la caserma dei carabinieri. Ma come è possibile, ha già chiesto Flavia Fulvio in Consiglio provinciale, una valutazione di appena 3 milioni per l'immobile di via Defendente Sacchi, quando nel bilancio dell'ente la stima è di circa 10 milioni di euro?