Bossi lascia, la Lega si smarca

ROMA. Umberto Bossi, leader della Lega, potrebbe dimettersi oggi da ministro delle Riforme. Lo annuncia La Padania, quotidiano del Carroccio. «Il suo posto - dice Francesco Speroni, braccio destro di Bossi al ministero - potrebbe essere preso da Berlusconi». E proprio ieri il senatùr ha

Alessandro Cecioni

Fassino: fanno solo danni al Paese

ROMA. «La sostituzione di Tremonti con Siniscalco non ha chiuso la crisi politica di questa maggioranza, divisa su tutto». Il segretario dei Ds Piero Fassino, è convinto che la decisione di affidare il ministero dell’Economia non ha risolto, ma solo spostato in avanti, i problemi nella C

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BREVI LETTERA AL PREMIER Governo assente, richiamo di Casini Nuovo richiamo del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini al premier Silvio Berlusconi per la ripetuta assenza del governo in aula che invece costituisce «un dovere istituzionale» per l’esecutivo. Un’assenza- scrive

Dpef e pensioni, governo alla prova

ROMA. Settimana decisiva per la riforma delle pensioni e il Dpef. Domani alla Camera si avvia il dibattito parlamentare che dovrebbe portare all’approvazione della delega previdenziale, mentre si accelera anche sul fronte del documento economico. Il governo potrebbe decidere di rinunciar

Paolo Andruccioli

Immigrati, il Viminale corre ai ripari

ROMA. Scontro sulle modifiche alla Bossi-Fini? Macché. Discussioni al limite dell’insulto? «Pura fantasia». Durante il consiglio dei ministri di venerdi «non c’è stato nessuno scontro tra ministri, né tanto meno insulti». Il ministro della Giustizia Roberto Castelli e il vicepremier Gian

Carlo Lania

Un’autobomba contro il ministro

ROMA. Il governo di Allawi ancora bersaglio della guerriglia irachena. L’autorità locale, dopo l’insediamento a Baghdad del 28 giugno, è il principale bersaglio degli estremisti, riluttanti nel riconoscerne la legittimità. Nei giorni scorsi c’è stato il primo avvertimento: un’autovettura

Daniele Sergi

Abu Ala si dimette: Arafat respinge

GERUSALEMME. Sono subito arrivati sino a Ramallah i contraccolpi del caos nella sicurezza palestinese che venerdi scorso aveva colpito la Striscia di Gaza, dopo tre sequestri-lampo compiuti e risolti nel giro di poche ore e la proclamazione, ieri mattina, dello stato di emergenza. Prima

Paola Caridi