Gli studenti dell'istituto «R. Sanzio» espongono i loro lavori in una mostra
PAVIA. Una mostra che ha raccolto i frutti di un lavoro durato un anno, quella allestita dall'istituto d'arte R. Sanzio. Un appuntamento che è stato espressione del bilancio positivo di un progetto che ha visto protagonista l'istituto, i suoi allievi e i docenti che hanno dato uno slancio nuovo ed originale all'insegnamento dell'arte durante l'ultimo anno scolastico.
All'interno della mostra sono state raccolte le migliori creazioni degli studenti suddivise in aree tematiche: la sezione Anatomia, l'area che ha protagonista la terra lomellina e il suo riso, e un nucleo centrale che sintetizza i lavori di pittura, grafica e progettazione dei modelli, tutte curate dal docente di discipline pittoriche Danilo Giusino, con la collaborazione del professore Simone Caldognetto e il sostegno attivo della dirigente scolastica Zita Piantali Dorigatti e di Stefanella Saponaro.
«Abbiamo raggiunto l'obiettivo - spiega Danilo Giusino - non solo mostrare lo studio realizzato attraverso un anno di lavoro, ma anche dare un significato diverso all'insegnamento delle discipline artistiche. Il liceo artistico viene spesso visto come una scuola d'altri tempi, mentre invece può rappresentare un ponte di collegamento tra il passato, le tradizioni e le nuove tecnologie in materia di comunicazione. E' ciò che abbiamo provato a realizzare in particolare con i lavori che hanno come protagonista la terra di lomellina e il riso, proprio nell'anno internazionale della sua celebrazione. Una tradizione locale e un passato celebre che sono stati interpretati attraverso la libera espressione delle facoltà di ogni studente con l'ausilio di tecniche nuove, come lo studio della fotografia applicato all'arte pittorica».
A fare bella mostra di sé le rappresentazioni, realizzate su pannelli di cartone e chicchi di riso colorato, dei paesaggi del territorio ma anche della geografia umana, quella delle mondine e della gente semplice che ha abitato per anni questi luoghi. Si tratta certamente della sezione più ricca, quella che ha permesso agli studenti di interpretare a proprio modo la realtà locale e farne oggetto di ricerca e di studio attivo, e che sarà ancora protagonista nell'autunno prossimo di un'ennesima mostra a Vigevano.
Degna di nota anche la sezione anatomia, costituita dalle creazioni degli studenti del IV anno, che hanno realizzato lavori pratici legati allo studio delle ossa e dei muscoli. «Un lavoro - spiegano - che ha avuto il merito di affiancare i ragazzi nello studio teorico dell'anatomia e della storia dell'arte. Molti lavori sono stati pensati proprio in questi termini: partire dai grandi artisti, come Michelangelo e Caravaggio, per stimolare la curiosità e la creatività degli allievi sulle forme umane. Tutto questo è stato possibile grazie alle strutture che l'istituto ha messo a disposizione di noi docenti. Il bilancio positivo della sperimentazione ci spingono a riproporla il prossimo anno».
Maria Fiore