Pavia, nel capoluogo affluenza al 73% 3mila tessere perse
PAVIA.A Pavia hanno votato in 43.112, ossia il 72,81% degli aventi diritto (il 75% dei maschi e il 70,95% delle femmine). E' stata, sotto il profilo organizzativo, una giornata elettorale sostanzialmente tranquilla, senza particolari problemi, anche se in Comune, a Pavia, hanno avuto un bel da fare a causa delle migliaia di cittadini che avevano perso il certificato elettorale. «Fino ad ora - ha spiegato il dirigente responsabile dei servizi civici, Luigi Tomaselli, poco prima delle 22 - abbiamo dovuto ristampare tra le tremila e le tremilacinquecento tessere elettorali». Poche code alle sezioni, anche grazie al fatto che si è potuto votare sui due giorni, ma sono stati segnalati disagi nei seggi dell'Istituto professionale Cossa di via Necchi. Infatti, la domenica del voto ha coinciso con la tradizionale Festa dei Navigli organizzata dalla Confesercenti: di fatto, per tutto il pomeriggio, è stato quasi impossibile trovare parcheggio non solo di fronte al Cossa, ma in tutto il rione. Notevole l'impegno per gli uffici comunali anche nei giorni precedenti: nell'ultima settimana sono state rinnovate oltre cento carte d'identità (contro una media settimanale di trenta) e sono state riammesse al voto dieci persone che, in quanto ormai irreperibili e non più formalmente residenti, avevano perso il diritto elettorale a Pavia. Tutte e dieci, verificata l'effettiva residenza attraverso la commissione circondariale, ieri hanno potuto regolarmente votare.