Vigevano prenota Passera


VIGEVANO. Se la Nuova pallacanestro Vigevano sopravviverà alla burrasca, non ripartirà da Gigi Garelli. Al suo posto ci sarà Franco Passera, allenatore di Omegna (B2). In questi giorni i dirigenti gialloblu stanno giocando una partita su più tavoli, come in un gioco di specchi che fa sembrare di volta in volta il bicchiere del futuro mezzo pieno o mezzo vuoto. Da una parte dicono che i problemi che li hanno spinti a minacciare la cessione del diritto sportivo non sono ancora risolti, dall'altra chiedono a Passera di tenersi libero fino al 20 giugno, scadenza entro il quale contano di dargli una risposta definitiva. Intanto i giocatori preparano la valigia, compreso il capitano Nicola Minessi.
«Al momento stiamo lavorando - spiega Angelo Gnocchi, dirigente della Nuova - ma non ci sono novità rispetto al comunicato del 12 maggio. Entro 15 giorni però convocheremo un'assemblea degli azionisti e in quella sede tireremo le somme». Intanto i dirigenti hanno contattato Franco Passera, padre di Marco, il play che tre stagioni fa a Vigevano fu il vice di Lamma. Ex allenatore della Robur Varese, di Fidenza e di Omegna, tre team di B2, Passera è considerato un tecnico abile nel far crescere i giovani. Il suo arrivo a Vigevano, qualora il bicchiere del budget si riempisse fino a traboccare, significherebbe che la società sta pensando di costruire una squadra piena di scommesse, come quella di tre stagioni fa, composta da molti giocatori di B2. Anche il mercato dei diritti sportivi spinge all'ottimismo. Nell'ambiente dei dirigenti nessuno pensa che Vigevano venderà il diritto alla B1. La stessa Castelletto, che cede a Genova il diritto alla LegaDue, sta cercando di comprare una B1 da Castenaso o dalla Virtus 1934 Bologna. Il problema è che tra i pessimisti ci sono i giocatori ducali, che stanno abbandonando la nave. «Nessun dirigente a Vigevano ci ha parlato di programmi - spieega Nicola Minessi, il capitano del Ventaglio - . In queste condizioni è difficile capire come finirà». Si dice che la guardia bresciana stia per diventare un giocatore di Lumezzane (B1): «E' una delle poche società ad avere già le idee chiare sul futuro - commenta la guardia - e sono anni che parlo con loro, ma non ho ancora deciso. A Vigevano però ci sono troppi punti di domanda». Sembra un addio. «Questa vicenda mi rende triste perché i tifosi vigevanesi si sono affezionati a me e io a loro. Spero che la squadra non sparisca - risponde il bresciano - ma nessun giocatore può aspettare a lungo e del resto è stata la società a dirci di guardarci attorno». E Minessi un mercato ce l'ha. «So che il ginocchio mi limita - chiude - ma se il livello è questo posso continuare a giocare in B1 perché di ragazzi bravi ce ne sono pochi». Peccato, senza Minessi e Garelli non sarà la stessa cosa.

Claudio Malvicini