La minoranza contesta e abbandona

TORREVECCHIA.«Abbandoniamo d'ora in avanti le sedute dei consigli comunali, fermo restando che revocheremo questa decisione quando l'assessore Diaferio chiederà scusa: non tanto a noi, quanto al 43% dei cittadini, e contribuenti, che ci hanno votato». Il Polo per Torrevecchia inscena l'ennesima protesta in consiglio lasciando i banchi, ma non la sala, subito dopo la lettura dei verbali della seduta precedente «minacciando» di disertare anche le prossime riunioni. L'atteggiamento del gruppo d'opposizione trova radici nella precedente seduta quando all'ordine del giorno era stato inserito il bilancio di previsione; seduta che per il suo svolgimento aveva dato la stura ad un vivacissimo scambio polemico a distanza fra l'assessore alla Partita Costanzo Diaferio e i due esponenti del centrodestra. «Vogliamo rispetto - ha esclamato in aula Cosimo Ante -, dopo l'atteggiamento intollerante mostrato dall'assessore nei nostri riguardi». D'altra parte che si andasse verso l'ennesima riunione dai toni accesi lo si era capito fin dall'inizio quando nel mirino è finita, e non è la prima volta, la segretaria Paola Xibilia colpevole secondo il Polo di omettere passaggi importanti nella trascrizione dei verbali. Una circostanza che tende a ripetersi per il capogruppo d'opposizione Maurizio Lo Verso tornato a sollecitare al più presto l'introduzione di un sistema di registrazione in sala. L'uscita dall'aula della minoranza ha avuto l'effetto di svuotare di ogni significato la risposta alle quattro interpellanze che la stessa aveva presentato. (g.str.)