San Matteo, via al cantiere per il Dea
PAVIA. Fra tre settimane il S. Matteo diventerà quasi off-limits per le automobili, in concomitanza con l'apertura dei cantieri per la realizzazione del Dea, della Torre Aids e successivamente del Centro nazionale di adroterapia. Tre grandi opere che cambieranno volto al Policlinico e determineranno nell'immediato modifiche della viabilità interna. Il giorno X dovrebbe essere il 7 giugno, quando è fissato l'avvio del cantiere per il Dea, il Dipartimento emergenza e accettazione che con le due torri sarà il fulcro dell'ospedale, raggruppando pronto soccorso e sale operatorie.
«Se da quel giorno gli utenti anziché in automobile verranno con i mezzi pubblici faranno un favore a tutti: all'ospedale e a loro stessi», dice il commissario straordinario del S. Matteo, Giovanni Azzaretti.
L'accesso (e l'uscita) sarà possibile unicamente da piazzale Golgi e continuerà a essere consentito, come è ovvio, solo a chi ha urgenza di trasportare pazienti. Divieto di accesso invece da via Campeggi, che dà proprio sulla zona interessata ai lavori (blocco Ortopedia-Traumatologia-pronto soccorso, Pediatria, Forlanini).
E soprattutto, in tutta quest'area non sarà possibile sostare con l'automobile, per non creare intralcio ai mezzi che verranno utilizzati per i lavori.
Le norme più rigorose per l'accesso e la sosta si accompagnano a un più severo controllo dei trasgressori. Oltre agli ausiliari del traffico, che normalmente pattugliano i viali dell'ospedale, il comando della polizia municipale ha garantito l'apporto di vigili urbani. Chi non rispetterà i nuovi divieti, insomma, avrà ancora meno possibilità di farla franca e di evitare una multa.
«I disagi dovrebbero durare all'incirca tre anni - preannuncia Azzaretti - e da giugno aumenteranno progressivamente: dopo l'avvio del cantiere per il Dea ci sarà l'inizio di quello per la Torre Aids e in seguito del Centro di adroterapia. In quest'ultimo caso l'appalto è fissato per ottobre, mentre i lavori dovrebbero cominciare in primavera».
E poi, una volta realizzate queste tre grandi opere, il mega-cantiere potrebbe semplicemente spostarsi dalla parte nord a quella sud: «Perché nel frattempo speriamo di avere in mano un progetto per il riutilizzo delle cliniche dismesse», dice il commissario straordinario.
Per annunciare i cambiamenti interni nella viabilità il commissario e la direzione sanitaria hanno convocato ieri mattina medici e caposala. Da parte del sindacato le richieste sono già state avanzate ad Azzaretti: «Siamo stati informati giovedi dal commissario delle novità - spiega Mimmo Galeppi, coordinatore della rsu - e abbiamo chiesto che ai dipendenti venga garantito il parcheggio all'esterno. Già adesso capita di non trovarlo, e visto il caos che ci sarà nell'ospedale per effetto dell'avvio dei cantieri ci potrebbero essere dei seri problemi. Ci rendiamo conto che i lavori comportano sempre dei disagi, abbiamo soltanto chiesto che vengano limitati il più possibile per i dipendenti».