E il principe sposò la giornalista
MADRID. Madrid «è lista» per sedurre il mondo con la sua più sfarzosa maestosità. Quaranta capi di Stato, 1.400 invitati, 23.000 agenti di sicurezza, 84 cuochi, migliaia di fiori e 170 mila ventagli da distribuire alla folla. Sono questi i numeri della«boda real», il matrimonio reale dell'anno che si celebrerà oggi in «pompa magna» a Madrid tra il 36/enne principe ereditario Felipe di Spagna, figlio terzogenito di re Juan Carlos e della regina Sofia, e la giornalista televisiva Letizia Ortiz, di 5 anni più giovane, che sarà trasmesso in diretta su Canale 5 dalle 10 di stamattina.
Un matrimonio atteso dal popolo spagnolo, che con questa festa, comunque non dimenticherà, ma anzi onorerà, i 200 morti nell'attacco terroristico dell'11 marzo. Paradossalmente, dopo il dramma queste nozze diventano un appuntamento ancora più importante: sovrani e governanti verranno in Spagna non solo per festeggiare il si dell'erede al trono ma anche dalla volontà di stare vicini alla nazione. Alcuni appartamenti del palazzo reale, sono stati messi a disposizione della sposa per la sua vestizione. L'evento sarà celebrato alle 11, nella cattedrale dell'Almudena e trasmesso in tv con collegamenti a partire dalle 9:15 (l'ora in cui gli ospiti dovranno iniziare ad entrare in chiesa). Alle 10:15 l'orchestra sinfonica della radiotelevisione spagnola, guidata dal maestro Jesus Lopez Cobos, inizierà a suonare per rendere meno noiosa l'attesa. Emozione garantita quando i sovrani metteranno piede in chiesa sulle note dell'inno nazionale e quando Letizia farà il suo ingresso al braccio del padre (un allegro di Hendel), vestita in color avorio dal decano degli stilisti spagnoli, l'ottantacinquenne Manuel Peregaz. Il vescovo di Madrid in persona, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, accoglierà gli sposi e le moltissime teste coronate e capi di Stato mondiali che interverranno, dal principe ereditario del Giappone, Naruhito, a Carlo d'Inghilterra, ai nostri Vittorio Emanuele e Marina di Savoia, fino ai freschi sposi, di appena una settimana fa, Frederick e Mary di animarca. Grande assente, il presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi, che ha dovuto rinunciare al viaggio a causa della clavicola rotta. Sono nozze del secolo nel vero senso della parola, perchè erano quasi cent'anni che il Paese non ospitava un matrimonio reale. L'ultima volta fu nel 1906, proprio a Madrid, quando re Alfonso XIII prese in sposa Vittoria Eugenia di Battenberg, e la giornata di festa si tramutò in tragedia perchè un anarchico riusci a lanciare una bomba sul corteo nuziale da un balcone della Calle Mayor: il sovrano usci illeso ma i morti furono 23. Questa volta, in una città che è ancora sotto choc per il massacro dell'11 marzo, si è atteso fino all'ultimo momento, a 48 ore dalla cerimonia, per rendere pubblico il tragitto del corteo che all'uscita dalla Cattedrale della Almudena. A mezzogiorno e mezzo, dopo il «si, quiero» degli sposi novelli, attraverserà il centro di Madrid la Rolls Royce Phantom IV decappottabile dei Principi delle Asturie - con una carrozzeria ultra-blindata e sormontata da una spessa copertura di vetro antiproiettile in stile «papamobile» - preceduta da alabardieri, corazzieri e lancieri reali.