Per un sari muoiono in 21
NEW DELHI.Centinaia di sari sono ancora ordinatamente impilati sotto dei bianchi tendoni montati nel parco di Lucknow, in India, dove ora regna una irreale calma. Numerosi sandali giacciono sparsi sul prato. Qui, in pochi minuti si è consumata l'ennesima assurda tragedia: 21 persone morte nella calca per conquistare un taglio di stoffa regalato da un uomo politico.
Lucknow è la principale città dell'Uttar Pradesh, uno degli stati più importanti dell'India. E' qui che corre per un seggio in Parlamento anche il primo ministro Atal Behari Vajpayee. Ed è qui che il leader regionale del Bharatiya Janata, il partito di governo, sentendo aria di elezioni ha deciso di incrementare la sua popolarità con un party, nel parco, durante il quale - era stato annunciato - sarebbero stati distribuiti gratuitamente dei sari, il telo, per lo più a colori vivaci, che costituisce l'abito femminile tradizionale in India.
Quando, dopo il discorso di prammatica dell'uomo politico, Laiji Tandon, è stato dato inizio alla distribuzione dei sari, si è scatenata una corsa sfrenata, trasformatasi in micidiale ressa. A nulla sono serviti i richiami alla calma. Molte persone, per lo più donne anziane, sono rimaste schiacciate e calpestate. Quando si è compreso il dramma che si stava consumando e la folla si è diradata, 21 corpi giacevano senza vita sul prato. Altre decine di persone erano ferite.
Ogni anno per il suo compleanno Tandon organizza party campestri. Ma questa volta aveva voluto fare le cose in grande, proprio per trasformare l'avvenimento nel momento centrale della sua propaganda elettorale. Secondo quanto riporta la Bbc, erano almeno 15.000 le persone, non necessariamente simpatizzanti di Tandon e del suo partito, ad essersi radunate nel parco. In molti erano venuti anche da paesi e città vicine attratti proprio dalla speranza di guadagnarsi un sari senza fatica. «Siamo venute qui - ha detto una donna a un'agenzia di stampa internazionale poco dopo la tragedia - pensando che avremmo sentito un bel discorso. Tandon ha festeggiato il suo compleanno e ci ha dato la morte. Ho visto molte donne riverse sul prato. Non si sono più alzate».
Quando si è scatenato l'inferno l'uomo politico se ne era già andato. Nega di avere qualsiasi responsabilità. «Abbiamo cercato subito di bloccare la distribuzione dei sari - ha detto uno degli organizzatori del raduno - ma tutto è accaduto prima che potessimo fare qualcosa». La responsabile femminile locale del Bharatiya Janata ha commentato sconsolata. «C'erano sari per tutti, ma tutti volevano essere i primi a prenderli». Dopo la ressa, nel parco è calata una calma innaturale. Molti sedevano silenziosi, le lacrime agli occhi, nei prati intorno alle tende erette per la festa. Grande caos e disperazione negli ospedali, dove in molti sono accorsi per avere notizia di amici e parenti che mancano all'appello. Per le famiglie delle vittime ora sia il partito di Tandon sia lo Stato promettono un lauto indennizzo.