Benevento, litiga con il fratello e viene ucciso da un amico ex pugile

BENEVENTO.Un ex pugile, intervenuto in una lite tra fratelli nella sera di Pasqua, ne ha ucciso uno a cazzotti. E' quanto accaduto domenica sera a Solopaca, nel beneventano. La vittima è Mennato Meoli, un autotrasportatore di 45 anni originario di Torrecuso, ma da anni residente a Solopaca, dove viveva con la moglie e tre figli.
Tutto ha avuto inizio - secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori - da una discussione nata per futili motivi tra la vittima e il fratello Pellegrino. Nella discussione dei due fratelli a un certo momento è intervenuto un ex pugile di 54 anni, nativo di Solopaca, ma da anni residente in Svizzera, il quale ha iniziato a colpire in modo molto violento la vittima.
Finita la rissa la vittima e sua moglie, Carmela Calabrese, hanno chiamato i carabinieri. Giunti sul posto i militari hanno visto sanguinare dalla bocca Mennato Meoli il quale, insieme alla moglie, aveva iniziato a raccontare i particolari dell'aggressione. Nel giro di pochi minuti l'uomo è caduto a terra morendo all'istante davanti ai carabinieri.
A nulla sono serviti i soccorsi dei medici del 118 che hanno constatato il decesso di Meoli per «arresto cardiocircolatorio». L'ex pugile è stato fermato dai carabinieri con l'accusa di omicidio preterintenzionale ed è stato rinchiuso nel carcere di Capodimonte di Benevento. Per stabilire la causa del decesso bisognerà attendere però l'autopsia che il sostituto procuratore della Repubblica, Giovanni Tartaglia Polcini, ha affidato al medico legale Fernando Panarese.
I carabinieri di Solopaca e della compagnia di Cerreto Sannita per tutta la notte hanno interrogato alcuni testi anche per capire il perchè l'ex pugile sia intervenuto nella discussione tra i due fratelli. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, però, pare che tra la famiglia dell'ex pugile e la vittima ci fossero vecchi rancori.