Ritiro da Gaza, l'Egitto apprezza
WASHINGTON. Il presidente Bush ha lasciato intendere il suo appoggio al piano del premier israeliano Ariel Sharon per il ritiro unilaterale dalla Striscia di Gaza sottlineando però che esso deve essere considerato un complemento e non un'alternativa al piano di pace conosciuto come Road Map. Bush ha parlato a Crawford, nel Texas, al termine di un incontro con il presidente egiziano Hosni Mubarak dedicato a diversi temi, ma soprattutto al piano di Sharon per chiudere e evacuare 21 insediamenti ebraici nella Strisca di Gaza. L'incontro ha segnato l'inizio di una settimana di appuntamenti diplomatici di Bush dedicati al Medio Oriente.
l'ultima occasione per tentare un rilancio del processo di pace prima di essere completamente assorbito dalla campagna elettorale e dagli sviluppi della sempre più intricata situazione irachena.
«Il nostro obiettivo nel Medio Oriente deve essere la pace autentica, non solo una pausa tra guerre. E questo potrà avvenire solo nel contesto della democrazia e della stabilità», ha detto Bush. Che resta fiducioso nella possibilità di raggiungere la pace tra israeliani e palestinesi «nel contesto di una soluzione di due Stati», uno ebraico e uno palestinese.
Sul piano di Sharon, che secondo le indiscrezioni prevede il ritiro di soldati e civili da Gaza e l'evacuazione di un piccolo numero di insediamenti in Cisgiordania, entrambi i leader lo hanno definito positivo.
«Qualsiasi ritiro israeliano dai territori occupati sarà molto apprezzato», ha detto il presidente egiziano.
Anche Bush ha detto che sarà uno «sviluppo positivo» se gli israeliani si ritireranno da Gaza, ma solo se avverrà nell'ambito del più ampio processo di pace della Road Map.
«Siamo d'accordo sul fatto - ha sottolineato Bush - che, se Israele prenderà la decisione di ritirarsi, l'azione non deve avvenire in sostituzione della Road Map». Domani Bush riceverà alla Casa Bianca Sharon. Nello stesso periodo è atteso a Washington il ministro degli esteri palestinese Nabil Shaath, che incontrerà il segretario di stato Colin Powell.