«Nessuno di Ferrera lavora alla centrale»

FERRERA. «Nessun cittadino di Ferrera è stato assunto alla centrale: la convenzione, però, prevede che Enipower privilegi l'assunzione di personale residente a Ferrera se in possesso di adeguata preparazione professionale». La minoranza torna all'attacco.
Sul periodico della biblioteca «Lo Svegliarino di Ferrera», chiede conto della vicenda al sindaco Sergio Biatta. «Dopo una nostra interpellanza il sindaco chiedeva a Enipower di specificare come si era svolta la fase di reclutamento e selezione del personale - scrive il gruppo guidato da Giampietro Scoa e Maria Grazia Giordana - Quando la nostra interpellanza è stata inserita all'ordine del giorno, l'amministrazione comunale non aveva ancora acquisito gli elementi per dibattere la questione: pertanto un suo esame completo è stato vincolato all'arrivo della risposta Enipower. Le nostre riflessioni, però, valgono tuttora».
Secondo l'opposizione consiliare, non c'è stata un'adeguata informazione alla cittadinanza sull'attuazione del piano occupazionale (tipologia di mansioni richieste, tempi e modalità di richiesta di assunzione), come d'altronde non c'è stata prima dell'insediamento dell'impianto.
«Inoltre, ci aspettiamo di conoscere, pur nel rispetto della privacy, come si pone l'attuale composizione dell'organico rispetto alle domande di assunzione arrivate dagli abitanti di Ferrera: nessuna parte del personale poteva essere acquisita nell'ambito del paese? L'organico deve essere composto rigorosamente da addetti con particolari profili professionali o qualifica scolastica di diploma tecnico? Non si potevano prevedere corsi per raggiungere l'adeguata preparazione professionale richiesta in convenzione?».
Nel prossimo consiglio comunale 'Lista per Ferrera" avanzerà alla giunta i suoi interrogativi in proposito: «Un ridotto fabbisogno di posti di lavoro tra gli abitanti, un mancato interesse per le professioni offerte dalla centrale, requisiti troppo esigenti rispetto a quelli forniti dai candidati di Ferrera oppure un'insufficiente incisività dell'amministrazione comunale nei confronti dell'Eni?».
Infine, l'opposizione consiliare di Ferrera lamenta l'assenza della commissione tecnica comunale per la vigilanza sull'impianto: «Perché non è ancora stata costituita?».
Sull'assenza di addetti residenti a Ferrera, dà una prima risposta il sindaco: «Purtroppo, il paese non riesce a soddisfare le esigenze tecniche richieste da Enipower nel caso specifico. D'altro canto, significa pure che tutti a Ferrera Erbognone hanno un impiego». (u.d.a.)