La Juve ritrova grinta e Trezegol

TORINO. Tutti avrebbero giurato su un pari, ma alla Lazio è bastato un secondo di distrazione per vedersi condannata a una sconfitta fino a quel momento immeritata. Quando sbuca la testa di Trezeguet, che non aveva praticamente toccato palla, a due minuti dalla fine, la sconfitta diventa meritata. Errore clamoroso di Couto, che fino a quel momento non aveva sbagliato nulla e via libera alla prima vittoria stagionale bianconera sulla Lazio, dopo due sonanti sconfitte. La Lazio recrimina per un gol annullato a Cesar, con il guardalinee Stevanato troppo veloce e zelante ad alzare la bandierina, ma i giocatori della Juventus si erano fermati e deve recitare il mea culpa, perchè ha avuto sui piedi di Inzaghi due volte la palla del vantaggio e l'ha sprecata. I tre punti mantengono viva la speranza dei bianconeri di centrare in Champions league evitando i preliminari.
La Lazio avrebbe potuto prendere le redini della gara nella ripresa, con una Juventus impacciata a centrocampo e mai tranquilla in difesa, ma i giocatori di Mancini non hanno saputo affondare i colpi, nonostante il loro palleggio superiore li portasse spesso in superiorità numerica con due passaggi. Lippi aveva preso la decisione discutibile di avanzare a centrocampo Zambrotta e di schierare Nedved di punta a fianco di Trezeguet, con Miccoli in panchina fino a un inutile quarto d'ora finale, in cui non ha toccato palla. Il risultato è stato che il ceko si è dannato l'anima come centrocampista senza mai arrivare al tiro e Trezeguet non ha avuto un pallone giocabile fino al gol. E' parsa sfilacciata e macchinosa a centrocampo, la Juventus, cui manca un uomo d'ordine e dal passaggio millimetrico, e priva di velocità sugli esterni, con Zambrotta lento e Camoranesi solo a sprazzi deciso nell'affondare le sue discese. In difesa Legrottaglie è apparso sempre sull'orlo di una crisi di nervi e Iuliano generoso ma non più sicuro come un tempo. Pur essendo superiori a centrocampo, i biancocelesti non hanno mai trovato sbocchi autentici alla manovra, perchè Inzaghi ha giocato davvero male e Corradi, al di là di un paio di spizzicate di testa per i compagni, non ha mai inciso. Nemmeno la serata di Fiore è stata splendente e quindi le cartucce laziali si sono presto inumidite. Per la Lazio conta più come ha perso questa partita che non l'aritmetica della classifica, perchè un punto di differenza non avrebbe cambiato moltissimo. Per i bianconeri, invece, dal 43' della ripresa è cambiato molto: non solo la squadra ha vinto il suo primo e unico scontro diretto, ma ha tenuto testa alla Roma nella lotta per il secondo posto. E in questo momento a Lippi e ai suoi non si può chiedere di risolvere le troppe contraddizioni evidenziate nell'annata in corso: si gioca più che altro con il cuore e con la forza rimasta nei garretti. Certo, i tifosi si chiedono che senso abbia cedere un giocatore che quando tocca una palla a partita la mette dentro. Ma Trezeguet va anche servito a dovere e fino al suo gol non era stato cosi. Intanto però tre punti per la Juve sono una consolazione.