Cremona tra De Chirico e Leonardo

CREMONA.E' la prima esposizione interamente dedicata alla scultura di Giorgio De Chirico. Organizzata dall'Apic di Cremona nelle sale di Palazzo Tregli, la rassegna «Il grande metafisico - Giorgio De Chirico scultore» è incentrata sull'attività scultorea dell'artista: dalle prime esperienze degli anni '30, fino al ritorno d'interesse per il genere negli anni '60. La mostra, aperta fino al 2 maggio, propone il percorso del maestro nella sua idea di metafisica. Le terracotte e i rari bronzi, insieme a una selezione di dipinti, disegni e grafiche, rappresentano al meglio quell'universo della terza dimensione inteso da De Chirico. Muse inquietanti, manichini introversi come Orfeo, Aiace, Trovatore, figure enigmatiche, quali Ettore e Andromaca, Oreste e Pilade, sono alcuni esempi in grado di far comprendere quale sia, nel pensiero dell'artista, il filo conduttore tra la pittura e la scultura (info e prenotazioni, tel. 0372/460008; o su www.cremonamostre.it).
Dalle statue alle tele.Sempre in scena a Cremona, l'imponente rassegna «Pittori della realtà. Le ragioni di una rivoluzione. Da Foppa e Leonardo a Caravaggio e Ceruti». Stessa data di scadenza per un'esposizione, allestita nel Museo Civico Ala Ponzone, che raccoglie più di 110 dipinti e disegni, alcuni mai visti in Europa. Presupposto dell'excursus espositivo, l'idea che le ragioni della rivoluzione 'naturalistica" provocata da Caravaggio, siano tutte in Lombardia. Per maggiori informazioni, tel. 0372/461026). (a.d.a.)