Unione dei Comuni, Pinarolo rilancia
PINAROLO PO.Unione dei comuni «tipo» del bacino sovracomunale da amministrare: il dibattito su come meglio governare i piccoli Comuni si sta allargando. Dal «sasso» lanciato dal sindaco di Casteggio, che ha indicato la via dell'Unione dei Comuni come la strada da perseguire, fino a quanti hanno indicato in 15 mila abitanti la dimensione ideale dell'unione.
Giuseppe Villani, sindaco di Pinarolo Po, allunga lo sguardo sulla discussione e dice: «Il dibattito si sta focalizzando su argomenti inutili, come se il problema di una Unione di Comuni fosse la sua dimensione». Di positivo c'è - e il primo cittadino lo fa notare - che i Comuni stanno prendendo coscienza di un fatto importante: la necessità reale di collaborare.
Le amministrazioni hanno sempre più bisogno di andare a braccetto se vogliono garantire un buon livello di servizi ai cittadini. «Questo non significa andare alla abolizione dei Comuni o individuare dimensioni perfette per l'Unione - sottolinea Villani - Il problema è di metodo; si tratta di sperimentare un nuovo modo di lavorare che veda le amministrazioni coordinarsi tra di loro».
Mentre l'Oltrepo montano con la Comunità Montana o con altri tipi di consorzi come il «Broni-Stradella» sta già sperimentando questa via, c'è invece un vuoto nella fascia pianeggiante per quanto riguarda la gestione sovracomunale dei servizi.
«Per l'area intorno a Casteggio diventa una necessità trovare un coordinamento sui servizi - spiega il sindaco - Si tratta di andare oltre la discussione sulla dimensione del bacino da gestire per affermare una nuova politica. In questo senso il Comune di Casteggio può svolgere un ruolo importante; come pure altri Comuni sopra i cinquemila abitanti. Le cose da fare sono molte. Si deve ragionare su un distretto socio-sanitario, creare una moderna struttura per la gestione del territorio, portare avanti una integrazione delle politiche culturali e scolastiche, dei trasporti con nuovi servizi. Se il dibattito è questo sono disponibile a parteciparvi».
Infine, un invito del sindaco alla Provincia affinchè «cominci ad occuparsi di questi temi sui quali fino ad ora non è mai intervenuta».
Raffaella Costa