Sorpresi dalla tormenta, dispersi in tre

ROMA: L'Italia è stretta in una morsa di gelo e neve, che non risparmia neanche il centro-sud, sferzato da un vento polare che in molte zone ha fatto precipitare la colonnina di mercurio ben sotto lo zero. Tutto ciò non ferma gli escursionisti, che continuano ad avventurarsi in montagna nonostante gli allarmi. E' il caso di tre uomini, bloccati da ieri da una bufera di neve sui Monti della Laga (Teramo), a quota 2.000 metri, e che hanno passato la seconda notte all'addiaccio.
Le ricerche dei soccorritori, infatti, sono state sospese e riprenderanno oggi. E' andata meglio, invece, a due giovani di Nocera Inferiore (Salerno), che erano rimasti bloccati ieri pomeriggio sul monte Faito ma sono stati tratti in salvo la notte scorsa dal Corpo forestale dello Stato.
Il Nord è ancora stretto nella morsa del gelo: particolarmente colpito il Veneto, dove alle alte quote il termometro ha segnato anche -20, come a Cimabanche, nel bellunese. Ma il maltempo sta colpendo in modo particolare il centro-sud, per il quale la Protezione civile ha emesso un nuovo allerta: nelle prossime ore sono previste, oltre alla neve, precipitazioni intense a carattere temporalesco che renderanno difficoltosa la viabilità.
Il maltempo continua a imperversare soprattutto in Abruzzo, con fitte nevicate. La regione ha registrato temperature record, con i -11 gradi di Campo Imperatore, sul Gran Sasso. Freddo intenso, vento e neve in Umbria, dove in alcune zone si può transitare solo con le catene e si teme per il gelo. Un vento gelido spazza le Marche, dove però la neve non ha ancora fatto la sua comparsa, mentre da ieri tutto il Molisesi è svegliato sotto un manto bianco, e bufere di neve continuano a imperversare su gran parte della regione; in una trentina di Comuni della provincia di Campobasso, incluso il capoluogo, domani le scuole resteranno chiuse. Nevica anche sui paesi delle zone colpite dal terremoto del 31 ottobre 2002, dove decine di famiglie vivono ancora nei prefabbricati di legno. Nel Lazio, ha nevicato su tutta la provincia di Rieti; il traffico sulle strade di montagna è consentito solo agli automezzi muniti di catene o gomme antineve. Ieri la neve è apparsa per il secondo giorno consecutivo anche in Puglia, accompagnata da vento freddo: le zone più colpite sono quelle del subapennino dauno, sulle cui strade la polizia stradale consiglia di viaggiare con le catene a bordo.
Il maltempo non risparmia la Sicilia, dove da sabato la temperatura si è abbassata di dieci gradi. Palermo è stata colpita da violenti acquazzoni e la neve è caduta abbondante sulle Madonie. Un brusco abbassamento della temperatura durante la notte ha favorito anche in Sardegnala neve sui monti più alti, mentre nel nord dell'isola il vento ha reso difficoltosi i collegamenti e causato ritardi al traghetto proveniente da Genova per Porto Torres.
Problemi anche per una settantina di escursionisti, bloccati da domenica all'Asinara a causa del vento e del mare mosso.
La neve abbondante e il bel tempo hanno favorito l'affluenza degli sciatori in Trentino, dove si è verificato il primo incidente mortale della stagione sciistica: un turista tedesco di 50 anni è morto dopo uno scontro con un altro sciatore sulle piste del Col Rodella, in val di Fassa. Decine di feriti in vari incidenti sciistici in tutta la regione.