Scuola, il portfolio dell’imperatore

Si è andato consolidando in questi anni nella scuola italiana una sorta di «universo linguistico parallelo» in cui le parole non hanno senso comune, in cui, senza neanche un briciolo di ironia, si usano slogan ad effetto (ideati pescando a piene mani nel repertorio aziendalistico america

D’Astoli, l’umiltà va lontano

Il 50enne Giancarlo D’Astoli è l’allenatore del Lumezzane che vince consecutivamente da cinque turni e ha rosicchiato due punti all’Arezzo. Qual è il vostro segreto? «La sconfitta di Pavia è stata una batosta salutare. Al Fortunati abbiamo giocato la più brutta partita dell’andata:

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Il Pavia nel primo tempo è stato costretto dalle circostanze (il forte vento a sfavore) e dalla spinta degli avversari a stare sulla difensiva. E’ riuscito ad andare all’intervallo senza danni grazie magari a un pizzico di fortuna, ma soprattutto per la capacità di stringere i denti, di

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RIMINI - PAVIA: 0 - 0RIMINI (4-2-3-1): 1 Aldegani; 2 Mastronicola, 4 D’Angelo, 6 Zini, 3 Bravo (38’ st 13 Di Fiordo); 5 Di Giulio, 8 Rachini; 10 Bordacconi (19’ st 18 Floccari), 11 Ricchiuti, 7 Trotta; 9 Docente (33’ st 14 Di Nicola). A disposizione 12 Bizzarri, 15 Di Loreto, 16 Bianch

Aldegani ferma il Pavia

RIMINI. Missione compiuta. Il Pavia incassa a Rimini il secondo risultato utile consecutivo dopo il pari interno con la Pistoiese. Più che il sollievo per il pericolo scampato, sul campo di una delle squadre più spettacolari del girone, c’è il rammarico per l’occasione persa. Sa di mirac

dall’inviato Claudio Cuccurullo

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tà, ma anche fortunato - commenta Bandirali - Quella fase è stata il nostro migliore momento: subito prima, ma anche nella successiva azione, siamo andati vicini al vantaggio e credo che non l’avremmo demeritato». La consolazione migliore per il difensore azzurro con il vizietto dell’inc

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CRIPPA. Qualche collega in tribuna si stupisce quando scopre che il «ragazzo» è del 1967. Sopperisce ai piccoli errori con la grande esperienza, sostiene la squadra. Che con lui in campo subisce molti meno gol. Solo un caso? Condottiero: voto 6,5. GILARDI. Dopo i gol segnati in coppa It

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BANDIRALI. Docente è mobile e qualche volta gli scappa ma nel complesso lo tiene bene, ricorrendo di rado alle maniere forti. Sui suoi piedi l’occasione più ghiotta ma fa la cosa giusta. Peccato che dall’altra parte ci sia un fenomeno. Sfortunato: voto 6. ARBITRO. Tanti errori. Distratt

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FERRARO. L’allenatore Torresani gli affida Ricchiuti e lui esegue diligentemente, non mollandolo un attimo e sfruttando il metro di giudizio di un arbitro che preferisce il gioco duro «all’inglese». Vince il duello chiave della partita. Gladiatore: voto 7.

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GAMBADORI. Tanta quantità, chilometri di corsa. Si danna l’anima a inseguire gli avversari anche se commette poi un bel po’ di errori in appoggio. Prova la conclusione da fuori, in maniera anche esagerata, e chiude in calo. Maratoneta: voto 6.