Gergati fa ripartire il Ventaglio


VIGEVANO. Che bella sorpresa. Senza Ochoa e Dordei il Ventaglio affonda Lumezzane scoprendo che Minessi sa ancora essere mattatore e che Gergati può sopperire alle giornate no di Michelon. Con soli sei effettivi contro la squadra che subisce meno canestri del campionato, Vigevano riduce al minimo i passaggi a vuoto, serra le fila in difesa e prende il largo già nel terzo quarto. Ma solo la trasferta di domenica a Treviglio dirà se i ducali hanno trovato il bandolo della matassa dopo i tanti alti e bassi.
Eccola la continuità lungamente cercata. «Abbiamo limitato le oscillazioni di rendimento - commenta soddisfatto Gigi Garelli - riuscendo dopo ogni errore a ritrovare la concentrazione per approfittare dei loro punti deboli». Era dalla sfida con Argenta, otto giornate fa, che il Ventaglio non vinceva senza patemi d'animo. Ma a determinare i 20 punti di distacco sono state anche le lacune di Lumezzane. «I lunghi Mapelli e Rizzo sono infortunati, Biganzoli è ritardo di condizione perché è al rientro da un grave infortunio - spiega a caldo Eugenio Dalmasson, l'allenatore della Sil -. Siamo in emergenza da un mese e in settimana non siamo riusciti nemmeno ad allenarci cinque contro cinque: particolari che fanno la differenza. Poi oggi (domenica, ndr) Martina non ha fatto nemmeno un punto». In realtà la sfida è equilibrata per due quarti perché Meleo ha la mano calda e Soave non riesce a contenere Amabili negli ultimi due metri (11-14 all'8'), mentre Vigevano trova i punti di tutti, ma soprattutto quelli di Minessi (17 all'intervallo). Con due squadre cosi aggressive e attente in difesa ogni schema offensivo deve essere sviluppato fino al limite dei 24" per liberare un giocatore al tiro. Le cose cambiano quando Vigevano riesce a cogliere la difesa bresciana fuori posizione alternando i contropiede (23-16 al 13') alle penetrazioni degli esterni. «E' un periodo che da fuori i tiri non mi entrano - commenta un po' sconsolato il play-guardia Davide Tisato - per cui faccio di necessità virtù e cerco la penetrazione». Amabili e Gugliotta ricuciono (23-23 al 16'), poi Garelli abbandona la strada del doppio pivot (Soave e Vecchiet) per schierare Minessi nel ruolo di ala forte e Vigevano allunga. Il bresciano trova due triple consecutive poi aggira Martina nell'area piccola e firma lo scatto decisivo (32-25 al 19'). Dalmasson passa al quintetto piccolo, ma non ne ottiene granché mentre il Ventaglio allunga. In difesa Bastoni è un mastino e Vecchiet un muro, ma tutti i gialloblu sono puntuali nel raddoppio e reattivi a rimbalzo facendo cosi arrivare pochi palloni giocabili e Maleo e Amabili. In attacco la regia ispirata di Gergati fa rendere al meglio la squadra alternando tiri puliti (53-42 al 29'), penetrazioni (74-53 al 37') e scarichi a favore dei compagni. «Gioco di più - spiega il play 19enne - e mi prendo più responsabilità, tutto qui». Semplice, come il secondo tempo in discesa dei ducali.

Claudio Malvicini