«A Natale sciopero delle tredicesime»
MILANO.«L'unica strada per il consumatore è l'autodifesa, lo sciopero, la contrazione dei consumi per spingere i commercianti a ridurre i prezzi alla cassa». L'avvocato Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons, fa sue le parole di Intesa Consumatori (che oltre al Codacons raggruppa Adusbef, Ferderconsumatori e Adoc) nel definire la mobilitazione di ieri della Confcommercio «un vergognoso scaricabarile».
Quali sono secondo voi i veri «fronti caldi» del caroprezzi al consumo?
«Gli alimentari, i trasporti e il turismo. Mettendo a confronto, ad esempio, i prezzi riportati tra il 2000 e il 2003 dalle guide Michelin a Venezia, Napoli, Genova, Firenze e Ancona abbiamo calcolato che gli aumenti medi per gli alberghi sono stati del 22,4% e per i ristoranti del 22,2%. E ora prevediamo rincari su tutto l'abbigliamento invernale. Ma speriamo che la nostra minaccia di una settimana di sciopero della spesa sotto Natale, porti i commercianti ad appoggiare la campagna per salvare le tredicesime applicando sconti alla cassa del 10% sugli alimentari e del 25% sui non-alimentari. Si tratta di una dimostrazione di buonsenso che favorirà la ripresa dei consumi. Poi però bisognerà passare ai 'saldi tutto l'anno"».
Il passaggio all'euro quanto ha influito nell'erosione del potere d'acquisto delle famiglie?
«E' stato un massacro, una rapina soprattutto per i prodotti durevoli che sono l'85%. Per questi prodotti nessuno è in grado di stabilire quanto ci stanno 'fregando" perchè nessuno ricorda quanto costavano in lire. Bisogna mantenere più a lungo, per anni, il doppio-prezzo».
E il consumatore cosa può fare per tutelarsi?
«L'unica strada è far paura ai commercianti con gli scioperi della spesa. Dopo ogni sciopero c'è stata una corsa alle promozioni. Intanto il 15 dicembre comunicheremo la marca di benzina più cara in base al nostro monitoraggio e inviteremo i consumatori a boicottarla a Natale».
Ma di chi è la colpa del caroprezzi?
«E' dell'euro, della maggior parte dei commercianti e del governo. Minore è invece la responsabilità della produzione soprattutto agricola. L'unico che non ha colpe è comunque il consumatore».
Il governo cosa dovrebbe fare?
«Innanzitutto imporre sui prodotti anche il prezzo alla produzione cosi che i consumatori possano scegliere tra chi fa il furbo e chi no. Poi dovrebbe bloccare le tariffe e invece si parla di aumenti per treni e autostrade che scateneranno l'inflazione».