L'Edimes non passa l'esame


FERRARA. L'Edimes muore con la palla in mano, buona per il supplementare o per vincere, e la Carife si concede i primi due punti in campionato. A parte gli ultimi tre minuti, quando vivendo sul terrore che si impadronisce di Ferrara si passa dal 90-79 al 94-92 con altri 20 secondi per attaccare (Parente e Dixon si rimpallano l'ultimo possesso sulla sirena che suona), è stata una partitaccia. Da stenderci un velo pietoso. Magari tocca recriminare un poco sul solito arbitraggio non all'altezza di Pascotto, ma le cause della sconfitta sono altre. Invece di proseguire sul discorso iniziato tre giorni prima contro Reggio, l'Edimes ha rimesso gli abiti sgualciti di Casalecchio. Con un impatto dei suoi americani assolutamente non all'altezza. Dixon ha scritto il solito trentello, tornando però a seminare insicurezza nelle fasi culminanti della partita. Male male invece Jaacks e Gregory: nervosissimo il primo, fuori fase il secondo. E sono altri due punti gettati al vento. Perché alla voce maturità Pavia di minestra deve ancora mangiarne tanta.
Certo che Ferrara prima o poi doveva cominciare a giocarlo questo campionato. E Martelossi, nella riunione tecnica improvvisata sul pullman bloccato dalla solita coda in autostrada, ai suoi lo aveva detto e ripetuto. Arriva a tre quarti d'ora dalla palla a due Pavia. Sarà per questo che stenta a carburare. Finelli addita i colpevoli della crisi lasciandoli a sedere. Fuori Michael Williams e Mazique, dentro Ruini che fa subito venire il mal di testa a Dixon. Il terzo fallo di Foiera dopo appena tre giri di lancetta, per chi gioca in trasferta, è sempre un cattivo presagio. Logico, si infuria il pubblico. La Carife vola 20-9. E meno male che Conte tiene in piedi la baracca con cinque punti. Ci vuole Bellina. Come al solito. La sua tripla accende un break di 0-7 completato da un canestrone di Pol Bodetto. Che resta in campo 4' al ritmo di un rimbalzo al minuto. Quanto a Jaacks, invece, meglio lasciar perdere. Svagatello è anche Dixon; Gregory invece da quel famoso pullman non è ancora sceso. Pavia incassa 27 punti in un quarto da Ferrara che sta viaggiando a quota 66 punti a partita. Finelli completa le rotazioni inserendo anche Williams. La riscossa passa per linee tricolori: triple di Parente e ancora di Bellina, il 34-33 quando Conte manda Jaacks in contropiede. Ferrara però ha dentro qualcosa in più. Altrimenti Ianes non potrebbe segnare 10 punti. Con il colmo di un tracciante dall'arco. Dixon dice ancora 39-37, poi Pavia torna anzitempo negli spogliatoi. Una serie di nefandezze, tra cui un «palo» di Gregory, e arriva il 7-0 che dà un'altra spallata a Pavia. Che tira con il 38% contro il 53 avversario. Bisogna difendere, insomma. Invece si riparte puntando troppo sull'attacco. Il rimbalzo offensivo di Grappasonni per il 50-39 è subito rintuzzato da due triple di Dixon e Bellina, il 4º fallo di Gatto riduce quello che può essere un fattore difensivo. Pavia arriva ad accarezzare il sorpasso senza concretizzarlo. Brutto segno anche questo (52-50 con Dixon). La panchina Edimes si becca un tecnico che fa male in fase di possesso palla. Quello che manca è la dimensione interna del gioco e Jaacks si vede solo nella tripla del 60-58. Poi c'è il Williams-moment che produce il 73-65 del 28', ma Martelossi con Conte sull'americano tanto discusso chiude il quarto a «meno 4». McIntyre, 14 punti finora, è a sedere con quattro penalità in apertura del periodo che conta. Eppure l'accelerazione di Ferrara è tremenda: 80-69 al 32'. Passa alla difesa a zona Pavia, ma Zanelli punisce subito con la tripla del «più 14». Dixon mette insieme 6 punti, ma Williams (sulla «uomo» adesso) infila Parente da tre e manda una dedica al suo presidente in tribuna. Quinto fallo di McIntyre. E potrebbe pesare. Martelossi dà una chance a Capone negli ultimi 6'. E chiede a Bellina di marcare Williams. Che segna 4 personali di fila. Fallo tecnico a Martelossi ed estensi sul 90-79, poi il 13-4 esterno (farina di Parente, Bellina e Pol Bodetto) che congela Ferrara. Ci pensa l'Edimes a graziarla. Nemmeno arrivando al tiro per concretizzare almeno il supplementare.

dall'inviato Stefano Pallaroni