Video Le celebrazioni per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate a Pavia hanno preso il via al Cimitero Maggiore. Qui, il vescovo Corrado Sanguineti, ha presieduto un momento di raccoglimento presso il Sacrario dedicato ai Caduti della Grande Guerra, seguito dalla deposizione di una corona d’alloro congiunta da parte della prefetta, del sindaco e del presidente della Provincia. La mattinata è proseguita con un tributo storico davanti alla Prefettura, dove la prefetta Francesca De Carlini ha deposto una corona alla lapide commemorativa di Luigi Guicciardi, Prefetto di Pavia tra il 1911 e il 1913, caduto sul Carso nel 1915. La Chiesa di Santa Maria Del Carmine ha ospitato la celebrazione della santa messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre. La cerimonia ufficiale è culminata un'ora dopo in piazza Italia dove sono state deposte le corone d’alloro alla lapide dei Caduti della Prima Guerra Mondiale. La Prefetta ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica, mentre il Comandante Militare Esercito Lombardia, Generale di Brigata Carmine Sepe, ha tenuto l’orazione ufficiale. —
Video Diversi Comuni lomellini hanno celebrato la Giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate. A Mede, alle 10, una corona d’alloro è stata posata nella frazione Goido; a seguire si sono svolti l’alzabandiera in piazza della Repubblica, la posa di una corona al monumento ai Caduti e la celebrazione della messa in suffragio dei caduti medesi nella parrocchiale di San Marziano. Per concludere, al cimitero di viale Linda Lucotti sono stati deposti una corona d’alloro e un mazzo di fiori al cippo del Milite ignoto. A Valle il ritrovo è stato alle 9.45 in piazza del Municipio: alle 10 si è tenuta la messa nella chiesa parrocchiale e, al termine, la benedizione al monumento ai Caduti, la posa della corona d’alloro e la commemorazione. A Lomello il Comune ha celebrato la ricorrenza davanti al monumento dei Caduti di piazza Castello: alle 10 la sindaca Silvia Ruggia ha tenuto il suo discorso e il parroco don Roberto Signorelli ha impartito la benedizione, alla presenza degli alunni e degli insegnanti. A Candia la prima tappa è stata alle 10 al cimitero della frazione Terrasa e, alle 10.30, il trasferimento al monumento ai Caduti di piazza San Carlo, dove si sono tenuti la posa di una corona d’alloro, gli interventi degli alunni e il discorso del sindaco Antonio Brianta. In chiusura, l’Inno di Mameli è stato intonato dagli alunni delle scuole candiesi. A Zeme il ritrovo si è svolto alle 10 davanti al municipio: a seguire, la benedizione al monumento ai Caduti e alla lapide di Teresio Olivelli, il discorso delle autorità e il corteo verso il cimitero, dove è stato benedetto il monumento dedicato al Milite ignoto. Alla festa anticipata del 4 novembre a Mezzana Bigli si sono invece tenuti il corteo e la sfilata delle autorità con la Banda Iris in testa. La celebrazione si è svolta anche a Sannazzaro con un incontro in biblioteca, alle 10.30, riservato ai ragazzi dell’istituto Montanari. Video Morandi
«Molto complesso» il caso di 38 anni fa. La procura ipotizza un omicidio. Nel pool che sta esaminando la salma c’è anche la patologa forense Cattaneo
Maria Fiore
Si chiama Il mio treno ed è un canale diretto e personalizzabile per sapere in tempo reale ritardi, cancellazioni e modifiche alla circolazione
Il cordoglio del paese per Fiorella Albini, 64 anni
Il diciassettenne è accusato di fare parte di una rete internazionale dedita alla propaganda
Redazione Web
Chiuso il cavalcavia su viale Lodi per permettere i soccorsi e la rimozione dei mezzi
Foto Celebrazioni del 4 Novembre con posa delle corone di alloro a Vigevano in via Cesare Battisti, in municipio e al monumento ai Caduti nel giardino delle scuole Regina Margherita in piazza Vittorio Veneto. A Pavia la mattina è cominciata al cimitero maggiore, poi la messa in Carmine e la cerimonia in piazza Italia. Foto Sacchiero e Garbi
Si sospetta che volesse arruolarsi come «foreign fighters» in luoghi di conflitto. Il giovane è accusato di fare parte di una rete internazionale dedita alla propaganda
Adriano Agatti
Come ogni primo martedì di novembre torna la tradizione pavese. Alunni fuori da scuola e giochi in piazza
Andrea Morana