La sfida del personale da trovare e trattenere: la versione di Marangolo (Sea Vision)

Video Non è vero che la generazione Z, ossia quelli nati tra il 1997 e il 2012, non tiene a far carriera. Non è vero che non sa su quale settore lavorativo investire il proprio futuro. Al contrario, vuole coniugare occupazione e benessere. Non è facile? Ma soprattutto: le imprese sono in grado di intercettare questi bisogni?Gli “imprenditori illuminati” a cui era dedicato il convegno di venerdì pomeriggio nella sede Ascom di Paviahanno imparato un concetto nuovo: i giovani cresciuti interamente nell'era digitale sanno quello che vogliono, al punto da mettere in difficoltà le aziende che cercano personale. Perché sono loro che conducono il gioco. Lo sa bene Paolo Marangolo, Hr di SEA Vision, che ha parlato alla platea delle strategie che ha adottato per selezionare e fidelizzare figure professionali. Insieme a lui, sempre del mondo del lavoro, hanno trattato Alessia Scarpa, innovation manager di Risorse Spa, Giampaolo Daprati, imprenditore e Lucia Marazzi, dell’Università di Pavia - Terza Missione.Paolo Marangolo, Hr di SEA Vision, ha parlato alla platea delle strategie che ha adottato per selezionare e fidelizzare data scientist software developer, cyber security specialist, digital marketer, cloud engineer, AI machine learning engineer, Ux/Ui desineer e blockchain developer. «Le competenze richieste cambieranno - ha sottolineato Alessia Scarpa, innovation manager di Risorse Spa -. Non saranno importanti sono le lauree tecnologiche, ma anche quelle umanistiche, come una laurea in Lettere o Filosofia, perché danno la possibilità di sviluppare la creatività e fornire una visione». «Ai nuovi lavoratori - ha aggiunto Scarpa - si richiedono competenze cognitive (pensiero critico, comunicazione), capacità interpersonali (saper costruire relazioni e fare squadra), competenze digitali e self leadership (consapevolezza di sè, autogestione, raggiungimento degli obiettivi). Video Garbi

Università di Pavia, 24 borse di dottorato grazie a Monte di Lombardia e Intesa

Video Otto borse di dottorato all’anno per tre anni, a sostegno di 24 ricercatori in tutto: l’Università, Fondazione Monte di Lombardia e Intesa Sanpaolo hanno rinnovato la convenzione siglata nel 2021 per sostenere formazione e ricerca in ambiti innovativi del sapere. Mario Cera, presidente di Fondazione Monte di Lombardia, ha definito la nuova convenzione come di «un’iniziativa di un ente privato a servizio dell’interesse pubblico» e ha aggiunto: «Sono consapevole dell’importanza storica dell’Università ticinese e della necessità di favorire i talenti, che sono un presupposto per la crescita del Paese. Tengo in particolar modo a ringraziare Intesa Sanpaolo per la sensibilità e la vicinanza alle tematiche sociali e culturali nelle comunità lombarde». L’accordo si inserisce nell’ambito delle iniziative di Intesa Sanpaolo per sostenere gli atenei italiani e stranieri, valorizzare il merito, promuovere la ricerca e contrastare la fuga dei cervelli all’estero. Video Garbi

Notificati dei fermi per blitz anti mafia

paviaMaxi operazione antimafia contro il clan Santapaola-Ercolano di Catania. Eseguite 38 misure cautelari da parte dei carabinieri del comando provinciale etneo. L'operazione è stata eseguita, oltre che nel capoluogo etneo, anche nelle province di Siracusa, Enna, Asti, Agrigento, Caltanissetta, Na