Cirielli: "Stati generali prevenzione marchetta di FdI? Sciocchezza vicina a diffamazione"

Video Gli Stati generali della prevenzione “marchetta” di Fratelli d’Italia? “Una sciocchezza, detta in maniera diversa come altri può essere anche un reato di diffamazione e calunnia. Difficilmente il presidente della Repubblica si sarebbe prestato a una manifestazione del genere che avesse avuto queste finalità”. Replica così Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, alle polemiche sull’evento organizzato dalla compagna capo dipartimento della prevenzione al ministero della Salute. Era stato il presidente Vincenzo De Luca a definire l’iniziativa “una marchetta”. Con Cirielli che è candidato in pectore alle prossime Regionali per il centrodestra. di Alessio Gemma

Rexal Ford, l'audio esclusivo: l'ultimo messaggio prima della fuga. "Mia moglie mi ha lasciato"

Video “Mia moglie mi ha lasciato, in pratica è tornata con il suo ex fidanzato che ha tanti soldi. Non voleva più la bambina. Non voleva essere più una madre. Quindi sono tornato a Roma da solo insieme alla bambina”. È il cinque giugno quando Rexal Ford invia un messaggio vocale a una delle tante persone che ha incontrato durante il suo soggiorno romano. Il 46enne americano, che è stato arrestato in Grecia, parla di un progetto che sta realizzando - in cui sarebbe coinvolto anche Dhani Harrison, il figlio di George Harrison dei Beatles - poi confida all’interlocutore la sua difficile situazione personale, chiedendogli ospitalità: “Mi stavo chiedendo se la tua casa fosse disponibile, se potevamo stare a casa tua io e la bambina. Potremmo passare un po’ di tempo insieme. Poi vorrei tornare negli Stati Uniti o in Inghilterra”. Il 7 giugno, il corpo della donna e della figlia vengono ritrovati nel parco di Villa Pamphili. La bambina fino a due giorni prima era ancora viva, come emerge dal messaggio vocale di Rexal Ford. Per un attimo si percepisce in lontananza la voce della piccola. (di Marco Carta)

Sciopero dei treni a Pavia, bus presi d'assalto dai pendolari

Video Pesanti disagi in stazione a Pavia per lo sciopero proclamato dall'Orsa. Tra i motivi della protesta la violazione del contratto collettivo e le modifiche unilaterali ai turni di lavoro. In caso di ritardi e cancellazioni, i passeggeri possono avanzare la richiesta di rimborso. I treni regionali fuori dalle fasce di garanzia (tra le 6 e le 9) sono rimasti fermi in stazione (salvo alcuni Intercity) e i pendolari hanno preso d'assalto le corse effettuate con bus sostitutivo verso Rogoredo e Alessandria. Si trattava di corse in pullman già previste dall'orario nel periodo tra il 16 e il 20 giugno ed effettuate da aziende di trasporto per conto di Trenord. Video Garbi