Garofano sui reperti di Garlasco: "I risultati delle analisi andranno interpretati con cautela"

Video "Parlare oggi di importanza dei reperti è inutile. Facciamo le analisi e vediamo se aggiungeranno elementi importanti, o invece se sarà confermato quanto è già emerso da una sentenza passata in giudicato". Così il generale Luciano Garofano, consulente della difesa di Andrea Sempio, entrando giovedì pomeriggio all'istituto di Medicina Legale di Pavia per assistere al ritiro dei reperti che dovranno essere analizzati nell'incidente probatorio disposto dalla Gip Daniela Garlaschelli nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Con il generale sono presenti anche l'avvocato Gianluigi Tizzoni e Marzio Capra, legale e consulente della famiglia Poggi. "Le tecniche di analisi del Dna hanno aumentato moltissimo la loro sensibilità - aggiunge Garofano -. Può darsi che alcuni risultati saranno diversi, nel senso che aggiungeranno altro rispetto a quanto è già emerso. Gran parte dei risultati saranno confirmatori rispetto al profilo della povera Chiara; magari ne usciranno altri. Ma attenzione, tutti i risultati andranno interpretati con grande cautela, perché noi potremmo evidenziare tracce di persone che hanno frequentato quell'ambiente e che non hanno nulla a che fare con l'indagine. E questo potrebbe essere proprio il caso di Andrea Sempio". Video Garbi

Garlasco, la consegna dei reperti a Medicina Legale

Video I periti nominati dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli - la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchigiani - hanno ritirato questa mattina alla caserma carabinieri di via Moscova a Milano la prima parte dei reperti al centro dell'incidente probatorio sull'omicidio di Garlasco, al via il 17 giugno. Alla consegna hanno partecipato anche il consulente della difesa di Andrea Sempio, l'ex generale del Ris Luciano Garofano, e il consulente della famiglia della vittima, l'ex ufficiale del Ris Marzio Capra. Nella scatola custodita al comando carabinieri di Milano e consegnata oggi ai periti sono custodite le fascette para-adesive con cui all'epoca i carabinieri del Ris repertarono le impronte nella villetta di via Pascoli. Tra queste, la traccia 10, quella ritrovata sulla maniglia interna della porta di casa e non ancora attribuita (non è né di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva per l'omicidio, né del nuovo indagato Andrea Sempio). Oggi pomeriggio i periti hanno ritirato all'istituto di medicina legale di Pavia la seconda parte dei reperti al centro dell'incidente probatorio. Tra questi i tamponi prelevati alla vittima, i resti della colazione e quelli mai analizzati della spazzatura ritrovata nella villetta.Video Garbi

Sicurezza a Milano, Sala: "Più agenti e arresti, meno reati. Ma non mi illudo che cambi percezione"

Video Il sindaco di Milano Beppe Sala ha messo a confronto la narrazione sull'insicurezza nel capoluogo lombardo e i dati effettivi, che segnano un calo del 4% dei reati nel 2024 e del 10% nei primi mesi del 2025. "Abbiamo aumentato gli agenti e abbassato l'età media. Questo ha portato a più arresti e a una diminuzione dei reati. Ma la percezione dei cittadini ha memoria molto lunga e non mi illudo che in tempi brevi si possa far cambiare percezione ai cittadini. Non credo ci si debba neanche provare", ha detto il primo cittadino. Il bilancio di Piantedosi sulla sicurezza a Milano: “Calano i reati grazie a attività di Polizia”

Cinescatti, in mostra anche due bimbe che raccolgono fiori con la nonna

Video Nel filmato ci sono due bimbe che raccolgono fiori con la nonna in un prato (fondo Spagnolo): è uno dei video scelti per illustrare il progetto di Archivio Cinescatti: dal 13 al 26 giugno saranno esposti 120 manifesti di foto tratte dagli oltre 450 filmini amatoriali del periodo 1900 - 1980 consegnati dai cittadini pavesi in questi mesi. Ogni manifesto sarà associazto a un QR Code per vedere i video originali. Archivio Cinescatti è autore del progetto di recupero e digitalizzazione di vecchie pellicole amatoriali “Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia”.  A incorniciare le fotografie, frasi pensate dagli studenti dell’Università di Pavia, del corso “Scritture e progetti per le arti visive e performative”: hanno svolto un tirocinio lavorando sui filmati con le archiviste di Cinescatti, ragionando sul linguaggio filmico delle pellicole, sui collegamenti tra passato e presente e su ricordi ed emozioni personali che i filmati hanno risvegliato in loro. Sono state quasi 450 le vecchie bobine ritrovate dai pavesi, oltre 80 ore di girato, consegnate nel novembre scorso ad Archivio Cinescatti di Lab 80 film di Bergamo, archivio regionale per il recupero e la valorizzazione dei ‘film di famiglia’ (home movies): sono state digitalizzate e restituite ai ‘donatori’ con copia digitale gratuita. Il progetto “Cinescatti: Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia” è stato realizzato in collaborazione con il Comune e l’Università di Pavia, con il supporto di Fondazione Monte di Lombardia e con il contributo di regione Lombardia e AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale. Dopo raccolta e digitalizzazione, è stata avviata la seconda fase del progetto, in collaborazione con Officine Creative dell’Università: i vecchi filmati sono entrati nelle aule universitarie, generando un dialogo tra passato e presente. Video Cinescatti 

Cinescatti, raid sul Ticino negli anni '70

Video Il Raid sul Ticino negli anni ‘70 (Fondo Canepari) è uno dei due video scelti per spiegare il progetto di Archivio Cinescatti che porta a Pavia i ricordi in pellicola: dal 13 al 26 giugno, saranno esposti 120 manifesti con foto tratte dai filmini amatoriali consegnati all'archivio dai pavesi (1900-1980), ognuno con un QR Code per vedere i video originali. Archivio Cinescatti mostra dunque a Pavia i materiali filmici ritrovati sul territorio, grazie al progetto di recupero e digitalizzazione di vecchie pellicole amatoriali “Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia”. A incorniciare le fotografie, frasi pensate dagli studenti dell’Università di Pavia, del corso “Scritture e progetti per le arti visive e performative”: hanno svolto un tirocinio lavorando sui filmati con le archiviste di Cinescatti, ragionando sul linguaggio filmico delle pellicole, sui collegamenti tra passato e presente e su ricordi ed emozioni personali che i filmati hanno risvegliato in loro. Sono state quasi 450 le vecchie bobine ritrovate dai pavesi, oltre 80 ore di girato, consegnate nel novembre scorso ad Archivio Cinescatti di Lab 80 film di Bergamo, archivio regionale per il recupero e la valorizzazione dei ‘film di famiglia’ (home movies): sono state digitalizzate e restituite ai ‘donatori’ con copia digitale gratuita. Il progetto “Cinescatti: Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia” è stato realizzato in collaborazione con il Comune e l’Università di Pavia, con il supporto di Fondazione Monte di Lombardia e con il contributo di regione Lombardia e AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale. Dopo raccolta e digitalizzazione, è stata avviata la seconda fase del progetto, in collaborazione con Officine Creative dell’Università: i vecchi filmati sono entrati nelle aule universitarie, generando un dialogo tra passato e presente. Video Cinescatti

Mede, murales per rilanciare la lettura

Video Scultore per vocazione, illustratore di professione, Germano Casone di Mede, 78 anni, sta donando la propria arte a una ventina di comuni lomellini: realizza murales gratuiti a tema educativo. Dipinge sui muri indicati dagli enti locali uno slogan comune: “Un bambino che legge sarà un adulto che pensa”. In poco più di un anno Casone pensa di poter realizzare murales per una ventina di comuni che hanno accettato di aderire al progetto. «Tutto è partito – racconta l’artista medese – da una mia idea iniziale accettata dalla biblioteca del Civico 17 di Mortara che, attraverso il Sistema bibliotecario lomellino, ha raccolto oltre venti adesioni da parte di altrettante biblioteche. Io lavoro gratuitamente; il Civico 17 mette a disposizione colori e spray; i Comuni le attrezzature per poter raggiungere determinate altezze». Pieve del Cairo è stato il primo Comune ad aderire, mentre Pieve Albignola ha avuto, accanto alle scuole cittadine, il “dono” artistico di una alunno in lettura con accanto un gallo. Mezzana Bigli avrà a breve una bimba che scrive con un cane vicino. In lista d'attesa ci sono poi Tromello, Mede, Sannazzaro. Video Morandi