Afragola, la madre di Martina: "L'assassino arrestato in casa mia, mi disse di non aver fatto nulla"

Video "E' stato arrestato a casa mia l'ex fidanzato di mia figlia". A parlare è Enza Cossentino, la madre di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall'ex ad Afragola. "Gli ho chiesto: le hai fatto qualcosa? Ma lui ha negato: non l’ho toccata proprio. E ha aggiunto: l’ho accompagnata e sono andato a casa a farmi una doccia. Allora mio marito ha capito: si è fatto la doccia per lavare il sangue?”. dal nostro inviato Dario Del Porto L'articolo

Festa Napoli, la 'gaffe' dell'inviato Rai: l'intervistato non è Oriali ma un sosia

Video Gaffe clamorosa o (più probabilmente) gag da euforia scudetto? Sono diventate virali le immagini dell'intervista di Saverio Montingelli, storico inviato Rai, a un sosia di Gabriele Oriali nel giorno della festa azzurra, con i 150mila tifosi a salutare i giocatori sul lungomare di Napoli. Durante la diretta, il giornalista annuncia: "Abbiamo realizzato un'intervista in esclusiva al collaboratore di Conte, Lele Oriali, che ha fatto rivelazioni importanti. Uno scoop che trasmetteremo stasera durante lo speciale di 90esimo minuto". Il video dell'intervista ha cominciato a girare sui social e lì è rimasto. Il servizio sulla Rai non è andato in onda forse perché a tutti è parso chiaro che fosse un siparietto organizzato.

Gaza, Tajani: "Unica prospettiva possibile in Medio Oriente sono i due Stati"

Video "Lo voglio ribadire chiaramente: l'unica prospettiva possibile per la pace, l'obiettivo irrinunciabile resta l'avvio di un processo politico che porti a due Stati che convivano in pace e sicurezza". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani nell'informativa alla Camera sulla situazione nella Striscia di Gaza. "L'espulsione dei palestinesi da Gaza - ha sottolinaeto Tajani - non è e non sarà mai un'opzione accettabile. Per questo sosteniamo con convinzione il piano arabo a guida egiziana per la ripresa e alla ricostruzione della Striscia, che è incompatibile con qualsiasi ipotesi di sfollamento forzato".

Brescia, rapine violente intorno alla stazione: otto arresti. Le immagini delle aggressioni

Video Avvicinavano le vittime con una scusa banale, e poi la aggredivano con pugni, calci, coltellate, gas urticante negli occhi per farsi consegnare cellulare, cuffiette, denaro, ma anche capi di abbigliamento griffati e oggetti di valore. Otto giovani di origini tunisine, tutti tra i 18 e i 22 anni, sono stati arrestati con l'accusa di aver compiuto almeno sette rapine tra gennaio e marzo nei dintorni della stazione ferroviaria di Brescia. Per il giudice delle indagini preliminari che ha disposto l’arresto e la custodia cautelare “sono più che altro una occasione attraverso cui sfogare i più turpi ed incontrollabili istinti, per dare libero sfogo alla violenza, per affermare una superiorità basata unicamente sulla forza ”. Leggi l'articolo

"Voglio giustizia" il dolore della mamma di Martina, uccisa dall'ex ad Afragola

Video "Voglio giustizia per mia figlia e l’ergastolo per quel mostro. L’ho trattato come un figlio. E pensare che lui e il padre hanno anche partecipato alle ricerche”, dice Enza Cossentino, la madre di Martina, la ragazzina di Afragola vittima di femminicidio a 14 anni. La voce di tanto in tanto si interrompe, piange mentre ripercorre con i cronisti la tragedia che ha travolto la sua famiglia. Spiega di aver “cominciato ad avere sospetti lunedì. Ho chiamato Martina verso le 20.30 e non rispondeva più. Il 31 maggio sarebbe stato il loro secondo anniversario. Ma lei non voleva più stare con lui. L’amore finisce, ma i 14 anni non ritornano più”. Dal nostro inviato Dario Del Porto