Delitto di Garlasco, l'avvocato di Sempio: "Impronta accanto al cadavere di Poggi? Ennesima bufala"

Video Sulla scala che scende, a poca distanza da dove è stato trovato il corpo di Chiara Poggi, repertata dai Carabinieri nell’estate del 2007, c’era un’impronta riconducibile ad Andrea Sempio. Un dettaglio che, secondo la nuova inchiesta, si sarebbe potuto individuare già diciotto anni fa, ma che all’epoca non fu analizzato o ritenuto rilevante. Inizialmente la notizia dell'impronta 33 era stata data dai media nazionali come "un'impronta sporca di sangue" o "nel sangue accanto a Chiara". Non era così. E l’avvocato Massimo Lovati, difensore dell’indagato,spiegato come si trattasse dell’“ennesima bufala”. E ai microfoni della trasmissione 'Chi l'ha visto' precisa: “Non abbiamo paura di niente”. 

Nino Benvenuti e la religiosità di Ali: "Rappresentava l'Islam. E sapeva fare accoliti come Gesù"

Video In questo estratto dal documentario scritto e diretto da Emanuela Audisio, "Da Clay ad Ali. La metamorfosi" (prodotto da Repubblica Tv e Sky Arte con 3D Produzioni), Nino Benvenuti ricorda il ruolo di Muhammad Ali per la comunità islamica mondiale. La conversione del grande pugile americano, nel 1964, quando era all'apice della sua fama, portò moltissime persone ad avvicinarsi all'Islam. Benvenuti, oro alle Olimpiadi del 1960, è morto a Roma a 87 anni.

A Bari il laboratorio in cui nascono i muscoli per i robot: "Utili in percorsi di riabilitazione"

Video Creare dei muscoli per i robot, come fossero umani. Il team del Politecnico di Bari (15 persone tra ricercatori, dottorandi e studenti), guidato dal professore Vito Cacucciolo, è alle prese con la creazione di fibre artificiali robotiche, con una conformazione simile a quella dei muscoli biologici. Tutto questo "cambia profondamente gli scenari nella progettazione di robot, soprattutto quelli indossabili” spiega il prof. La spinta maggiore che le tecnologie sviluppate dal team di ricerca possono dare è nella creazione di esoscheletri che andrebbero, in questo modo, a offrire un supporto muscolare concreto. Nei percorsi di riabilitazione, per esempio, ma anche a chi, magari, ha bisogno di un sostegno in determinate tipologie di lavori. Un lavoro quotidiano e costante, quello del gruppo di giovanissimi ricercatori del Politecnico, che ha portato anche alla creazione di membrane capaci di sollevare oggetti (come una mela), con la stessa sensibilità delle dita umane - di Erika Cuscito