Van Der Poel colpito in faccia da una borraccia lanciata da uno spettatore durante la Parigi-Roubaix

Video Un brutto episodio ha macchiato l'edizione 2025 della Parigi-Roubaix, che Mathieu Van Der Poel ha vinto per la terza volta consecutiva. Quando mancavano poco più di trenta chilometri al traguardo, con il campione olandese già da solo in fuga, uno spettatore lo ha colpito in pieno volto con una borraccia, che ha rischiato di farlo cadere. Nell'edizione 2024, una spettatrice tirò un cappellino tra i raggi della sua bici con lo stesso intento.

"Fasciofemminista", "ammazzati", "schifosa": Clancy legge gli insulti ricevuti sui social

Video La vicesindaca di Bologna Emily Clancy è stata investita di insulti via social. Ha scelto di leggerli in aula, in Municipio e in questo video in rete. Il caso nasce con i manifesti sul tema dei padri separati fatti affiggere in città dall’associazione Genitori sottratti, pensati per ribaltare la campagna della regione Emilia-Romagna contro la violenza di genere. Su quei manifesti graditi a FdI venivano riportate frasi violente pronunciate dalle donne nei confronti degli uomini da cui si separano. Clancy aveva condannato l'iniziativa, ora ricorda che i servizi di assistenza del Comunue sono rivolti a tutte e tutti. LEGGI

"Mi hanno colpita": la bimba disperata in braccio alla madre diventa il simbolo della strage di Sumy

Video Un video di pochi secondi, ma dalla forza dirompente: una madre tiene in braccio la sua piccola figlia subito dopo la strage di Sumy, in Ucraina. La donna ha diverse escoriazioni sul volto e la manica della giacca macchiata di sangue. La piccola urla: "Mi hanno colpito", in mano una catenina con una croce. Le immagini stanno facendo il giro del mondo

Visita guidata in Certosa contro i tagli alla cultura: "Il nostro sciopero ribelle"

Video Hanno partecipato in tantissimi stamattina, in Certosa allo sciopero ribelle organizzato dai lavoratori della cultura del Comune di Bologna, intitolato “Mi rivolto nella tomba”.  Una visita guidata sui generis, uno sciopero fatto andando al lavoro, al quale hanno partecipato decine e decine di persone, per sensibilizzare la cittadinanza ai tagli che incombono sul settore della cultura e lanciare una petizione (“Per una cultura pubblica, accessibile, gratuita”) su change.org. “I numeri del 2024 – si legge– ci raccontano che nei musei comunali i visitatori sono aumentati del 42%, nelle biblioteche 1,6 milioni di persone hanno usufruito dei servizi, con oltre 700mila prestiti, in netto aumento rispetto all’anno precedente. In compenso la promessa di assumere 150 persone si è concretizzata nella delusione di sole 41 assunzioni”. Enrico Tabellini (Cobas) spiega: “Nei prossimi tre anni assisteremo a un azzeramento delle attività didattiche nei musei e a un taglio del 20% nell’acquisto di nuovi libri nelle biblioteche. Questo significa andare verso una privatizzazione della cultura”.   di Caterina Giusberti