Bologna e Firenze in piazza per l'Europa: "Qui chi la vuole unita, divisa è debole"

Video A meno di un mese dalla piazza di Roma, la voce europeista torna a farsi sentire da Bologna, in piazza del Nettuno. L’iniziativa, promossa sulla scia dell’appello di Michele Serra dalle pagine di Repubblica, è stata ripresa congiuntamente dai sindaci di Bologna e Firenze, Matteo Lepore e Sara Funaro. I primi cittadini delle città metropolitane del centro Italia, non avevano potuto partecipare all’evento di Roma per i problemi di maltempo che, in quei giorni, flagellavano le loro zone e hanno voluto riproporre la manifestazione. Piazza gremita con giovani e meno giovani, tra bandiere europee e bandiere della pace. Tra i presenti la giornalista Francesca Mannocchi, Gad Lerner, ma anche esponenti di forze politiche quali Angelo Bonelli e Simona Bonafè.

A Bologna per l'Europa, Michele Serra: “Vale la pena correre il rischio di un domani migliore"

Video "Siamo qui, come a Roma, soprattutto per dire quello che non abbiamo. Non abbiamo una casa europea come è scritta nel Manifesto di Ventotene e nella Carta di Nizza, non abbiamo una politica estera, una comune politica economica e una difesa comune che è il contrario esatto del riarmo chiesto adesso da Von der Leyen", ha detto Michele Serra dal palco della manifestazione a Bologna Una piazza per l'Europa. "Ma abbiamo un sogno. La piazza di Roma e questa piazza condividono quel sogno richiamato anche da Benigni. Chi resta indifferente all'idea che l'Europa possa rafforzarsi ha rinunciato a sognare, a credere che la politica sia prima di tutto una strada del cambiamento. Il rischio che corriamo è il rischio di un domani migliore. E vale la pena correrlo", ha concluso Michele Serra che ha lanciato l'iniziativa della prima manifestazione per l'Europa a Roma il 15 marzo.

Una piazza per l'Europa, il "J'accuse" di Francesca Mannocchi

Video "Dove sono su Gaza le condanne dei vertice dell'Unione europea? Dove sono le condanne della presidente della Commissione europea? Del presidente del Consiglio europeo? Che continente vogliamo essere se non pensiamo che questo vada gestito politicamente? Ci destiniamo a essere solo un continente che ricostruisce le macerie dei Paesi distrutti? Quell'Europa non mi interessa. Voglio un'Europa che condanna i crimini di guerra, che reagisce politicamente non che agisce sulle macerie". Lo dice dal palco di Una piazza per l'Europa di Bologna la giornalista Francesca Mannocchi.

Una piazza per l'Europa a Bologna, la sindaca di Firenze: "La nostra Unione non è quella dei muri"

Video “La nostra Europa non è quella dei muri o che lascia morire le persone in mare, che fa dell'identità un'arma per dividere e non per unire, l'Europa siamo noi, tutti insieme, se dobbiamo rispondere con forza, la forza deve nascere dai governi ed essere condivisa". Così la sindaca di Firenze Sara Funaro dal palco. “La nostra Europa non è quella che abbandona i giovani, è quella della pace, dell'identità comune e del lavoro dignitoso, è in nome di questa Europa che a Firenze abbiamo deciso di dare lo Ius Scholae simbolico, che speriamo sia solo un primo passo, a chi ci ha contestando rispondo con orgoglio: sono felice di avere la mia faccia accanto a quella di tutti i ragazzi e le ragazze, il nostro Paese è più avanti”. La sindaca non vuole "mettere separazioni tra le piazze" del M5s ieri a Roma e quella di Bologna di oggi, organizzata per l'Europa. "Le piazze non sono mai separate - dice - ogni piazza manda dei messaggi. Il messaggio che io mi sento di mandare oggi da questa piazza è la speranza. La speranza - precisa - di avere quell'Europa che David Sassoli sognava, un'Europa unita, forte, un'Europa che sappia guidare e sappia accompagnare i nostri Stati". Una piazza per l'Europa la diretta della manifestazione

Salvini consegna a Vannacci la tessera della Lega

Video Roberto Vannacci ha preso la tessera della Lega. Ad annunciarlo è stato Matteo Salvini dal palco del Congresso, consegnandola direttamente nelle mani dell'europarlamentare, prima di abbracciarlo. "Oggi sono orgoglioso di consegnare la tessera della Lega. Migliore risposta al popolo della Lega e alle ansie e turbamenti di tanti retroscenisti, siamo qua e andremo lontani", ha detto Salvini.

Una piazza per l'Europa a Bologna, il sindaco Lepore: "Qui chi vuole unirla, divisa è debole"

Video "Abbiamo deciso di lanciare una sfida importante, mobiliare migliaia di persone per l'Europa. Grazie a voi che siete con noi oggi. Grazie ai sindaci di Toscana ed Emilia-Romagna che sono qui numerosi". Lo ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore nel suo intervento alla manifestazione 'Una piazza per l'Europa', ispirata da Michele Serra e voluta dai primi cittadini di Bologna e Firenze. "Per prima cosa manderò video di questa piazza così piena al sindaco di Kharkiv in Ucraina, siamo gemellate dal 1966. E lo manderò ai sindaci a Gaza, allo staff del sindaco Imamoglu ingiustamente carcerato. Da Trump - ha aggiunto - sono arrivate pugnalate all'Europa e soprattutto all'Ucraina. Trump ha delegittimato Zelensky e il suo popolo per favorire l'invasore Putin e la sua guerra. Riempire le piazze è importante perché gli autocrati vogliono esattamente il contrario". "Dobbiamo verificare - ha proseguito - se noi europei siamo sonnambuli o sentinelle. La Commissione europea sbaglia dando la possibilità di usare i Fondi di coesione ai singoli stati per la difesa, serve una difesa comune europea. È ora che ci facciamo sentire, l'Europa è la nostra patria. Dopo Roma e Bologna organizzeremo piazze in altre città italiane ed europee".

Una piazza per l'Europa a Bologna, la sirena di Bergonzoni: "Restiamo umani"

Video Sul palco della manifestazione a Bologna per l'Europa,  l’artista Alessandro Bergonzoniha fatto ascoltare il suono di una sirena di guerra con l’invito: “Restiamo umani”. “È la fine del modo, non del mondo – ha detto l’artista – la miglior difesa è il ragionamento, no ai nazionalismi. Gli Stati siano congiunti agli stati d'animo, è un confine che non divide, unisce, fonda”, per questo, “propongo la sirena anti-aerea che non separi mai da noi e da 60 Paesi in guerra, dove eravamo?”.